Inizio questo argomento con una ricerca commissionata a Copilot-GPT5 in modalità deep research, che allego in PDF. È un'interessante sintesi dello stato della pratica, ma mi lascia leggermente insoddisfatto per quanto attiene ai dettagli, che comunque approfondiremo a volte ed esageratamente in questo specifico thread. L'aspetto positivo di questo summary è che ricorda che trascurare la decompressione potrebbe essere anticautelativo, specie in presenza di coesivi e falda e altezze di scavo considerevoli (swelling, heave, buoyancy).
In terreni granulari, credo che i citati effetti non governino, ma di nuovo, possiamo scatenarci con tutti i dettagli pensabili ed impensabili in questo thread.
Alla data delle ricerche, 21/09/2025, lo stato della pratica di considerare una Qnet per i cedimenti appare legittimo, ma bisognerebbe valutare più nel dettaglio aspetti quali la variazione del modulo elastico in funzione del disturbo del terreno, della decompressione e della ricompressione. Inoltre, aggiungo io, qualche autore suggerisce di non utilizzare la Qnet anche in presenza di scavo, avendo osservato l'andamento dei cedimenti reali dopo la costruzione (a proposito però di cedimenti edometrici, con la variabile tempo non azzerata). Altro aspetto importante: si presume che il tempo di costruzione della struttura sia (relativamente) breve, altrimenti avremo un rigonfiamento (heave) che configurerà un nuovo piano di posa più elevato e il cedimento non potrà essere più basato sul Qnet.
Ultima modifica di mccoy; 21/09/202519:11.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)