Visto che c'era stato interesse per l'acqua segnalo anche questo lavoro appena pubblicato: Remote Sensing: Geomorphological Evidence of Ice Activity on Mars Surface at Mid-Latitudes.

Sembra trattarsi di ghiaccio di superficie ma a medie latitudini (più o meno quella di Lampedusa grin). Una specie di lingua glaciale ma priva del ghiacciaio vero e proprio. Del resto non può esistere oggi una zona di accumulo di precipitazioni nevose in quanto non può proprio nevicare. Tuttavia a una certa profondità si può avere una parziale fusione del permafrost e il ghiaccio sembra provenire proprio dalle pendici della valle, modellandole. Si vedono delle nicchie che a prima vista sembrano formare meandri, perché le vediamo sfasate, ma è altrettanto evidente che si hanno spesso due concavità opposte. Ci sono molte strutture di questo tipo nella stessa zona. L'Ariguani Delta System è così chiamato perché si riteneva un delta di Gilbert (dell'epoca in cui pioveva, 3.7 miliardi di anni fa). Non escluderei un'origine diversa da quella glaciale, anche se... manca un fiume vero e proprio. Forse fu più una tracimazione del lago che si sarebbe formato, in ambiente pluviale, nel cratere da impatto di Ariguani. (Ci sono altri esempi di argini sfondati in molti altri crateri della zona). Oggi però sembra essersi impostata una particolare dinamica del ghiaccio che sembra compatibile con l'ambiente attuale locale. In questo lavoro vengono evidenziati in tutta l'area dei pattern morfologici che caratterizzano questo particolare ambiente e la cui presenza in associazione potrà rivelare l'attività di ghiaccio superficiale anche in altre aree di Marte.