Sì, il tuo è il ragionamento classico, alla Schmertmann, o alla Burland & Burbidge.
Tuttavia, abbiamo visto che in terreni granulari a discreta permeabilità la 'molla' che rappresenta la colonna di terreno elastico si scarica subito, ossia non rimane compressa, per cui risale, ossia c'è un sollevamento della colonna, in tempi molto brevi rispetto a quelli di costruzione. Per cui la fondazioen si troverà su un terreno sì con memoria del passato carico litostatico, ma che comunque necessariamente cederà di nuovo, anche se seguendo una curva di ricompressione e non di compressione vergine.
in poche parole, nel caso di terreni granulari utilizzare la Qnet sarebbe troppo anticautelativo, specie quando la compensazione comporterebbe un carico della struttura pari a zero.
Ultima modifica di mccoy; 25/09/2025 21:18.