Ho un ulteriore aggiornamento, dovuto al rimuginamento anche inconscio. Io personalmente trovo che, quando lascio riposare un argomento, la rete neuronale cerebrale, la nostra AI, non cessa di lavorarci. In particolare, mi era rimasto un dubbio, che meritava di essere esplorato. Questo dubbio mi è stato sollecitato dalla rete neuronale, finché ho dovuto accertare di persona.
In particolare, il framework concettuale è il seguente. Se escludiamo, nel caso di fondazioni superficiali, l'adozione di soluzioni con elevato phi solo perché il modello appare eccessivamente cautelativo, dovremmo accertare che i modelli per i quali il manuale Roclab propone soluzioni esplicite non abbiano le stesse caratteristiche (ossia elevato phi) per condizioni simili (basso confinamento). Altrimenti il nostro ragionamento contiene un inerente vizio sostanziale.
Pertanto, esaminiamo, lasciando tutto il resto invariato (gamma, sigma_ci), i parametri di rottura che il programma ci suggerisce nei casi 'preconfezionati' di tunnel (superficiale) e pandio (non altissimo).
In particolare, esaminiamo la coerenza concettuale in tunnel a profondità di 6 m, e in pendio-scarpata con dislivello 6 m.
Ecco i valori forniti da roclab.
Application: Slopes. Phi' = 58.74°, c'= 0.234 MPa
Application: Tunnels . Phi' =60.95°, c'= 0.218 MPa.
I valori di phi risultano sempre elevati con confinamenti non grandi.
CONCLUSIONI DELL'ODIERNO AGGIORNAMENTO: UTILIZZARE LA APPLICATION 'GENERAL' RISULTA ECCESSIVAMENTE CAUTELATIVA, ALLA LUCE DELLA FORMULAZIONE LOGICO-MATEMATICA DEL MODELLO.
PER CUI COSA FARE? CI SONO VARI MODI DI PROCEDERE, TRA I QUALI ASSIMILARE L'APPLICAZIONE LE FONDAZIONI ALL'APPLICAZIONE 'SLOPES' CHE E' LA PIU' CONSERVATIVA TRA SLOPES E TUNNELS A PARITA DI H. OPPURE ADOTTARE UNA SITUAZIONE CUSTOM INTRODUCENDO UN SIGMA'3 MAX DOVUTO ALLA SOMMA DI CARICO LITOSTATICO ALLA PROFONDITA' DEL CUNEO DI ROTTURA + IL CARICO STRUTTURALE.
QUEST'ULTIMO MI SEMBRA FINORA IL MIGLIORE COMPROMESSO.
Ultima modifica di mccoy; 27/09/2025 08:47.