Questo è un argomento di cui parlammo anni fa. Anche in condizioni statiche, Il modulo di Young non è costante ma è in funzione di stress e strain per cui andrebbe ricavato un modulo reale che varia al variare di sollecitazioni e deformazioni. Generalmente non lo si fa perchè le prove geotecniche sono effettuate a deformazioni NON piccole e si suppone, con una certa incertezza, che il modulo di Young operativo sia lo stesso di quello ricavato dalle correlazioni.
Però, con l'avvento e la preponderante diffusione delle prove geofisiche, da circa 15 anni, possiamo ottenere il modulo di Young E (o quello di taglio G) a piccole deformazioni.
I moduli ricavati dalle prove geofisiche possono essere utilizzati con vantaggio in alcuni casi ed in particolare mi viene in mente il caso delle fondazioni di grandi dimensioni, platee.
Perchè? Perchè generalmente i moduli ricavati dalle prove geofisiche non hanno grande risoluzione, i sismostrati vengono individuati per strati alquanto spessi e pertanto sono rappresentativi di grandi volumi di terreno. Ma i grandi volumi di terreno sono proprio quelli interessati da grandi fondazioni.
Pertanto, i moduli (taglio o deformazioni, interscambiabili se conosciamo il modulo di Poisson) ricavati da una MASW ad esempio, sono rappresentativi del valore a basse deformazioni. Possiamo senz'altro utilizzarli per la verifica di SLE di platee, ma dobbiamo obbligatoriamente adottare una procedura di degradazione. Quale?
Questo thread, che vi avviso si dilungherà nel tempo e farà ampio uso di estensive ricerche pianificate con piattaforme di LLM (ossia intelligenze artificiali), cercherà di chiarire qualche dubbio, ma certamente non tutti, sull'argomento e di fornire suggerimenti utilizzabili nella pratica. Incoraggio la discussione anche critica e con critiche molto severe, oppure le domande e richieste di chiarimenti. In alcuni casi la trattazione potrebbe essere complicata.
Ultima modifica di mccoy; 29/10/2025 12:54.