Filo diretto con i geologi italiani    
 
Non sei ancora iscritto ?
Compleanni di Oggi
Oggi non ci sono compleanni.
Chi è Online Ora
0 membri (), 313 ospiti, e 0 robot.
Chiave: Admin, Mod Globale, Mod
Top Poster(30 Giorni)
mccoy 5
AD70 2
Sponsor
GeoFoto
Frammento azzurro trovato in strada
Frammento azzurro trovato in strada
by Keccogrin, December 6
Qualcuno sa di cosa si tratta?
Qualcuno sa di cosa si tratta?
by Alex_Bach, September 21
Uovo ?
Uovo ?
by ACM80, August 25
Riconoscimento roccia
Riconoscimento roccia
by rama12, April 17
Sponsor
Sponsor
Discussione Precedente
Discussione Successiva
Stampa Discussione
Valuta Discussione
Iscritto: Nov 2025
Posts: 1
S
Junior Member
OP Offline
Junior Member
S
Iscritto: Nov 2025
Posts: 1
Salve a tutti, sono un utente nuovo, anche se precedentemente alla mia registrazione ho già letto svariate discussioni qui sul forum. Scrivo per ottenere qualche informazione in più riguardo lo stato della didattica universtiaria attuale, l'evoluzione del mondo del lavoro e la formazione del geologo moderno. Perché vuoi il calo a picco degli iscritti ai cds in scienze geologiche negli ultimi anni, vuoi la tendenza a consigliare di cambiare totalmente strada alle ormai poche persone che cercano orientamenti di questo genere, della situazione dei laureati italiani negli ultimi 5 anni se ne parla davvero poco. Io personalmente, nonostante sia ancora relativamente giovane (o coumunque ancora nel pieno degli insegnamenti della laurea triennale), ho fatto le mie ricerche riguardo l'evolversi dei dipartimenti di scienze della terra negli ultimi anni, sia visitando gli archivi degli atenei anno per anno, sia chiedendo qualcosa a qualche studente più anziano o ricercatore (in questi casi però ho sempre riscontrato, come ovvio che sia, punti di vista estremamente soggettivi),sia consultando quel poco che si trova su quora o su reddit (quest'ultimo sicuramente utile per quanto riguarda una visione un po' più "internazionale" delle carriere geologiche nel caso ci si voglia spostare all'estero), sia leggendo i vari verbali redatti nel tempo dai consigli di area didattica negli anni. Ovviamente mi manca un elemento fondamentale per un vero inquadramento dei geologi nel 2025, ovvero l'esperienza personale, ma al momento attuale non ci posso fare granché... diamo tempo al tempo! Ad ogni modo, dall'idea che mi sono fatto, ho notato un crescente interesse negli ultimi anni da parte degli atenei, nei confronti della nuova LM-79 in geofisica: sempre più università in Italia (Padova, Milano, Pisa, Catania, Trieste solo per citare alcune delle ubicazioni del nuovo cds) stanno aprendo le porte a questa magistrale, soprrimendo anche in alcuni casi le magistrali ad indirizzo applicativo, o comunque accorpandolo come curriculum di magistrali più generiche rivolte a tutti i campi delle geoscienze (vedasi per esempio il caso di Padova, con la soppressione della laurea in Geologia Tecnica più o meno concomitante all'arrivo della LM-79 erogata in Inglese). Di per sé non ci vedo niente di male, i campi che mi ispirano di più delle geoscienze (pur amandole a 360 gradi e in tutte le loro sfaccettature, fortunatamente) sono quelli quantitativi, ragion per la quale mi orienterei più verso una specializzazione in Geologia Applicata o in Geofisica (non precludendomi la possibilità di andare poi all'estero, sia per fare ricerca, mio obiettivo primario, sia per lavorare). A tal il mio ateneo (La Sapienza) offre una buona magistrale in Applicata (appena ristrutturata proprio quest'anno, arricchita da corsi di geomatica, un corposo esame di meccanica delle rocce che, da quel che ho capito, è un elemento fondamentale per masticare un pochino di geotecnica secondo gli ingegneri, e un'ulteriore specializzazione-nella-specializzazione in geologia tecnica o in risorse idriche), ma niente riguardo la geofisica. Cioé, in realtà ci sarebbe la magistrale in esplorazione, corso di studi di cui però ho sentito parlare particolarmente male, in quanto non permette di specializzarsi in un campo specifico ed essere più spendibili, e in questo caso non sono previsti neanche curricula interni al cds; oltre a un curricula in geofisica della LM-74 a Roma3 (ma ho sentito anche alcune persone consigliare caldamente di prendersi una laurea in geofisica se si vuole fare geofisica, e non una in geologia ad indirizzo geofisico). Mi sembra quindi abbastanza facile optare più verso la magistrale in Applicata in Sapienza (ateneo nel quale sto frequentando il corso di laurea triennale), specie se voglio concentrare i miei investimenti monetari sul post-laurea piuttosto che sulla laurea in sé. Ma nutro infine ancora un dubbio suscitatomi dalle casistiche riportate sopra: il Geologo Applicato/Geologo-Tecnico sta diventando obsoleto al netto della figura del geofisico (nonostante io sia consapevole delle differenze tra le 2 figure e dell'indispensabilità di entrambe, ma se poi i datori di lavoro per anni hanno ritenuto degli ingegneri degli esperti di geologia, figuriamoci se ora si mettono a guardare questi peli nell'uovo) e da qui le virate di molti atenei d'italia verso questo corso di laurea (scelta che magari potrebbe anche essere dettata dalla direzione della ricerca scientifica in realtà), oppure queste sono solamente mie impressioni e in realtà il settore geologico-applicativo è ancora attivo sia dal punto della ricerca, ché del lavoro (e in realtà in questo caso ci sarebbe da dire che dalla maggiorparte dei pareri esteri che ho riscontrato, fuori dallo stivale sembra che "l'engineering geologist" sia considerata una figura più flessibile e spendibile) ? Chiedo a voi che sicuramente siete più inseriti in un contesto lavorativo o accademico di stampo geologico e avrete sicuramente le idee un po' più chiare di me, specifico inoltre che il mio non è un ragionamento puramente di stampo economico (altrimenti non mi sarei iscritto a scienze geologiche ahaha), semplicemente gradendo molto entrambi i campi ed i settori disciplinari ad essi connessi, ritengo giusto anche inserire l'impatto post-laurea nell'equazione della scelta (inoltre ammetto che trovo sempre un certo gusto nel fare delle "analisi antropologiche" quindi magari potrei anche aver spulciato più del dovuto, almeno rispetto a quello che serviva per orientarsi seplicemente
ahahah). Mi scuso per il wall of text e ringrazio infinitamente coloro che metteranno a dura prova la loro pazienza anche solo per leggerlo grin!

Iscritto: Sep 2021
Posts: 14
Mi piace: 1
M
Junior Member
Offline
Junior Member
M
Iscritto: Sep 2021
Posts: 14
Mi piace: 1
Citazione
Chiedo a voi che sicuramente siete più inseriti in un contesto lavorativo o accademico di stampo geologico e avrete sicuramente le idee un po' più chiare di me, specifico inoltre che il mio non è un ragionamento puramente di stampo economico (altrimenti non mi sarei iscritto a scienze geologiche ahaha), semplicemente gradendo molto entrambi i campi ed i settori disciplinari ad essi connessi, ritengo giusto anche inserire l'impatto post-laurea nell'equazione della scelta (inoltre ammetto che trovo sempre un certo gusto nel fare delle "analisi antropologiche" quindi magari potrei anche aver spulciato più del dovuto, almeno rispetto a quello che serviva per orientarsi seplicemente

Carissimo, se vuoi documentarti sul passaggio dall'università alla ricerca ti potrei consigliare di approfittare delle feste per leggere questo breve raccontino: L'arte della scienza.
Lo scenario universitario risale a 25 anni fa e spero che oggi sia cambiato tutto. Lo scenario della ricerca è proprio quello di oggi.

Per quanto riguarda quello che chiami "impatto post-laurea"... ebbene si, ci sarà un impatto e qualunque ne sarà l'esito la tua storia conterrà certamente la parola "precariato". Ti auguro per il più breve tempo possibile. Da questo punto di vista potrà esserti d'ispirazione un altro simpatico raccontino: La scienza e la follia. Più che altro sarebbe da consigliare al tuo datore di lavoro e a chiunque non si renda conto che esiste un problema di precariato nazionale e di fuga di cervelli (anche in ambito professionale, non solo nella ricerca).

Li scarichi gratis in PDF e di "analisi antropologiche" ce n'è quante ne vuoi. Del resto sembri già cosciente che il futuro non sarà rose e fiori (ma per chi può esserlo di sicuro?). Posso solo dirti che se ami la scienza non hai sbagliato facoltà e avrai in cuor tuo delle grandi soddisfazioni. Peccato solo che... il mondo ti rema contro? grin grin

In bocca al lupo e ricorda sempre una cosa: nel lavoro avrai a che fare con gli ingegneri o con i fisici ma sii sempre orgoglioso di essere un geologo.

1 al membro piace questo: S_Bra

Link Copiato negli Appunti
Ultimi Post
Sisimica a Rifrazione - topografia - Rayfract
by Rayfract - 21/01/2026 07:39
PROMOTER PROVINCIALI PANNELLI DRENANTI
by f.martinelli - 20/01/2026 09:42
cerco presa giratoria
by paolo.bartoccini - 17/01/2026 15:06
Cerco georesistivimetro multicanale
by geoprogetti - 16/01/2026 15:46
GEOLOGO LIBERO PROFESSIONISTA
by geolroby - 16/01/2026 15:26
Cercasi geologo lavoro da remoto
by geolroby - 16/01/2026 15:15
VENDO GEORESISTIVIMENTO PASI modello 16GL
by antonio console - 13/01/2026 15:00
Statistiche del Forum
Forum34
Discussioni21,024
Post147,727
Membri18,114
Massimo Online6,195
Dec 9th, 2025
Nuovi Membri
Dalila Fresa, domia, MGEO2, Damiano 94, S_Bra
18,113 Utenti Registrati
Sponsor
www.geologi.it bar-2
bar-3

Per domande o commenti su questo sito Web info@geologi.it

Powered by UBB.threads™ PHP Forum Software 7.7.5
(Release build 20201027)
Responsive Width:

PHP: 7.4.33 Page Time: 0.010s Queries: 20 (0.004s) Memory: 2.9386 MB (Peak: 3.2555 MB) Data Comp: Off Server Time: 2026-01-24 03:28:27 UTC
Valid HTML 5 and Valid CSS