Il riferimento è l'ultimissima frase del C7.11.5, tende ad essere elusiva.

"La sicurezza nei confronti della liquefazione deve essere effettuata utilizzando i valori caratteristici delle proprietà meccaniche dei terreni. L'adeguatezza del margine di sicurezza nei confronti della liquefazione deve essere valutata e motivata dal progettista."

LA prescrizione è categoria: DEVE essere effettuata

Nel caso dei terreni e della VS, è indiscutibile che la Vs è una proprietà meccanica e quindi va trasformata in VS,k

Dal punto di vista tecnico, è del tutto plausibile considerare che NSPT è una proprietà meccanica del terreno, dato che rappresenta le resistenza dello stesso (alla penetrazione di una punta con regime energetico standardizzato).

Troverei impossibile argomentare il contrario, a meno di ricorrere alla scuola filosofica dei sofisti, dove il lupo biasima l'agnello perchè gli inquina l'acqua, anche se l'agnello beve sottocorrente.

Nel mio caso, dato il campo di sollecitazioni sismiche molto basso, il rischio rimaneva basso.

Mi rendo conto che in casi come quelli trattati da Carlo Caleffi i valori caratteristici potrebbero risultare molto cautelativi. Quello che aiuta però è che abbiamo discrezionalità sul fattore di sicurezza. Una volta trasformati i valori nominali in valori caratteristici, abbiamo un primo layer di cautela e con il secondo possiamo anche essere meno stringenti, sempre argomentando.

Come operare la trasformazione?

Io ho dei fogli già impostati, essendo al Vs una proprietà appartenente alla famiglia dei moduli elastici, o correlabile agli stessi, considero i valori caratteristici inferiori (per piccoli volumi) perchè la liquefazione è governata dagli strati più deboli, con un COV = 30%, tipico dei moduli E, M, G, ecc.
Secondo il metodo di rilievo, possiamo introdurre i dati come valori di strati di 1m, 0.5 m, 30 cm se SPT o 20 cm se SPT da DPSH.

La trasformazione può essere molto penalizzante. Possiamo fare quello ceh è tecnicamente ragionevole per non renderla troppo penalizzante, ma mi sembra indiscutibile che dobbiamo utilizzare i valori caratteristici come input.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)