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Il riferimento è l'ultimissima frase del C7.11.5, tende ad essere elusiva. ok mi ero perso in un altro capitolo  Io ho dei fogli già impostati, essendo al Vs una proprietà appartenente alla famiglia dei moduli elastici, o correlabile agli stessi, considero i valori caratteristici inferiori (per piccoli volumi) perché la liquefazione è governata dagli strati più deboli, con un COV = 30%, tipico dei moduli E, M, G, ecc. Secondo il metodo di rilievo, possiamo introdurre i dati come valori di strati di 1m, 0.5 m, 30 cm se SPT o 20 cm se SPT da DPSH. Grazie Luca, non pensavo si potesse associare a Vs COV=30% in analogia con la famiglia dei moduli elastici.
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
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Vorrei aggiungere una nota ed un vincolo. tempo fa per un problema con Sasha, chiamai il prof Albarello per chiarimenti, in particolare volevo agiornare al cpti15 i dati delle elaborazioni. Sasha basa la valutazione sulla storia sismica di un comune, ed è questo il vincolo che vorrei introdurre.
La procedura cut off di Galli la applico sugli eventi presenti nella storia sismica del Comune mentre parallelamente valuto la disaggregazione. Le due cose vanno chiaramente di pari passo, perchè la pericolosità dei nodi deriva dalla storia sismica e quindi la disaggregazione riporta alla disaggregazione ma la storia sismica è la prima chiave, se ottengo una coppia M_R che non corrisponde ad un evento reale ha poco senso ed è meno "blindata" dalla geologia.
Aggiungo che negli ICMS liquefazione nella "Metodologia originale .... " di Albarello, lo stesso dice che la distanza tra epicentro e località in studio non deve essere eccessiva (circa 10 km) altrimenti sostanzialmente il contenuto in frequenza dello scuotimento non può attivare la Liq.
corregetemi se dico fesserie
Ultima modifica di riccardo; 12/03/2026 17:01.
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esempio pratico che vi sottopongo.
Area di Pisa. storia sismica caratterizzata da due epicentri di modesta energia valutata con Is=5-6 e quindi Mw4.4 nel 1130 e 1362 un evento del 1814 Is=6-7 Mw 5.12 a 10 km di distanza circa un evento molto forte a 40 km da Pisa nel 1846 Mw 6.04 con con I0=10 ed Is=6 a Pisa
la curva di Galli esclude tutti gli eventi della storia sismica tranne gli ultimi due citati ma nessuno ha avuto intensità riconosciuta Is = 7 e secondo le indicazioni dovrebbero essere esclusi (ma su terremoti antichi le stime ritengo siano affette da errore) L'evento del 1846 in più è molto lontano a più di 10 km (quindi andrebbe escluso ?)
Per Pisa MWmax2 = 6.14, Sasha dice I_ref 6 PGA_ref 0.1039 da cui 4,4 < MW < 4,9 dalla disaggregazione dei 4 nodi Mw media 4,77 ed R=11 epsilon 0.959 MW Moda 4.5-5 R=0-10 95° perc MW = 5 - 5.5 e R=20-30 (troppo lontano ?)
Se faccio verifica con MW 6.14 si sviluppa la liquefazione MW 5.25 la liquefazione si verifica con grado inferiore e MW 5.12 sono in condizioni di sicurezza risicata (l'evento a 10 km) MW 4.75 sono in sicurezza
con quale magnitudo fareste la verifica io l'ho fatta con MW= 5.12 per la storia sismica
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Riccardo, ti dico come approccerei io il problema rigorosamente dal punto di vista normativo, dato che lo studio che va oltre la normativa ha prodotto risultati così discordanti.
1) determinazione della PGA secondo la normativa (NTC2018, valore obbligatorio per l'Italia, - che categoria ha il sito, qul'è il Tr???) 2) determinazione della Mw secondo la normativa europea (EC8).
Chi può impugnare le nostre scelte se adottiamo i criteri di normativa? L'EC8 può non avere valore stringente fino al suo recepimento ufficiale, ma rimane il caposaldo della legislazione europea in materia.
Riusciamo a produrre una motivazione tecnicamente ragionevole per ignorare le prescrizioni di normativa a favore di altre prescrizioni?
Ultima modifica di mccoy; 13/03/2026 16:33.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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ATTENZIONE
mi era sfuggito in precedenza, ma i dati spettrali di Se(T) nella tab 5.6. del nuovo EC8 sono in ms-2!!!
Questo cambia molto, di un ordine di grandezza quasi, nel mio caso Mw passa da 5 a 6.5, quindi sulla costa siamo circa la stessa Mw del centro Appennino. Il metodo si può dire cautelativo.
Il rischio sempre nel caso che ho appena esaminato diventa da basso a alto, lasciando immutato il resto. Non mi rimane che ritoccare i valori caratteristici, con un COV del 25% (studio che avevo fatto pubblicato nel manuale di RSL). Fs=1.2. Mw ha il suo effetto dopo tutto.
Ultima modifica di mccoy; 13/03/2026 20:43.
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Rivista la mia analisi. Domani trarrò le conclusioni.
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OK, il caso, almeno dal punto di vista della Mw da adottare, è interessante. Il metodo EC8 tende ad essere cautelativo, come risulta evidente dalla seguente cartina: ![[Linked Image da i.imgur.com]](https://i.imgur.com/mDAVRrt.png) Nel 'mio' sito, ci troviamo sulla costa adriatica,. Mw = 6.5. Tuttavia, esaminando la disaggregazione nel sito: ![[Linked Image da i.imgur.com]](https://i.imgur.com/a2jgqPZ.png) Nel grafico di disaggregazione si nota quanto segue: 1) Distribuzione bimodale: il sito risente di famiglie vicine (pericostiere adriatiche) e di famiglie più lontane e ben più pericolose (Appennino centrale) 2) Il valore di Mw=6.5 è rappresentativo della massima Mw delle fagli vicine 3) Il valore di Mw=6.5 è rappresentativo del primo quartile della Mw delle faglie lontane. In conclusione, nel complesso, dovendo adottare un unico numero, Mw=6.5 di EC8 non appare eccessivamente cautelativa in questo specifico sito, anche se, come accennava Alessandro-AD70, il metodo EC8 appare sensibile alle faglie più vicine e non a quelle lontane.
Se l'opera fosse davvero importante e non un piccolo gazebo, ci potremmo chiedere se utilizzare Mw= 7 per contemplare il rischio delle grandi faglie centro-appenniniche. OK, in conclusioen di questo primo step l'adozione di Mw = 6.5 mi sembrava all'inizio troppo cautelativa. Spendere tutta la cautela all'inizio può portare ad un eccesso finale e a previsioni di improbabile liquefazione, ma in questo caso adotto il valore. Il metodo EC8 è molto semplice da applicare poichè è molto facile costruire con un foglio di calcolo lo spettro A del sito e ricavare Se a T=1. MI RACCOMANDO, IN CMS-2Mi fermo qui per ora, continuerò in successivi post con gli altri dettagli, quali i valori caratteristici, che possono abbattere di molto (anche di troppo) la Vs
Ultima modifica di mccoy; 14/03/2026 06:16.
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Aggiungo che negli ICMS liquefazione nella "Metodologia originale .... " di Albarello, lo stesso dice che la distanza tra epicentro e località in studio non deve essere eccessiva (circa 10 km) altrimenti sostanzialmente il contenuto in frequenza dello scuotimento non può attivare la Liq. Non so  , limitare a 10 km oppure dare maggior significatività ai 20 km dei nuovi EC8 a prescindere dalle condizioni del sito non mi convince molto. Se è vero che si perdono contenuti in alta frequenza all'aumentare della distanza è altresì possibile che tale riduzione sia ampiamente compensata da amplificazioni sito specifiche ai bassi periodi. 10 o 20 km sono effettivamente sufficienti a modificare il contenuto in frequenza in modo così drastico da escludere a priori terremoti ad R maggiori?
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