Io sono del parere che necessariamente si debba arrivare a far si che ciascun iscritto non svenda la propria professione. Per questo serve una grande opera di educazione alla professione per evitare che comunque si eviti di danneggiare i colleghi e quindi si operi sempre nel rispetto della deontologia professionale. Ma capisco che questo è un obiettivo molto difficile da raggiungere per diversi motivi. Primo fra tutti la necessità di lavorare e quindi i pochi incarichi sul mercato che ci portano a fare una guerra tra poveri. Se da un lato le norme legislative privilegiano ad esempio la valutazione dei curricula e delle offerte economiche, dall'altra gli ordini professionali vogliono spesso (anche senza diritto) operare un controllo sugli iscritti che può essere eseguito magari anche con la vidimazione (e quindi andando contro le norme ufficiali di legge!). Sono aboliti i minimi tariffari ma lo stesso tariffario permane comunque come termine di paragone per valutare quando un professionista sta potenzialmente violando le norme di deontologia professionale e sta lavorando quasi gratis. Ma è altrettanto vero che non c'è oggi nessun obbligo di valutare la prestazione in questa maniera e un professionista potrebbe anche fare ribassi elevati perchè magari opera nel posto o per qualsiasi altro motivo abbia possibilità di farlo. Ad esempio si potrebbe anche non appplicare un rimborso spese perchè magari ha un lavoro sotto casa sua!. O potrebbe accontentarsi di meno quattrini perchè magari lavora già come professore nelle scuole e uno stipendio l'ha già sicuro (e quanti docenti universitari e delle scuole medie e superiori ci sono che si trovano appunto in questa posizione?)Esistono norme ad esempio che vietano ad un docente o altro professore di esercitare la libera professione?.E quanti docenti universitari accettano incarichi con ribassi notevoli ..............? E sfruttano magari il simbolo dell'Università e non solo!!! (che non necessariamente è sinonimo di qualità)..... operando ribassi comunque abbastanza consistenti?? Forse magari bisognerebbe fare chiarezza a livello legislativo anche sulle doppie professioni...... ma per ora non c'è alcuna norma in previsione C'è da dire che non si può neanche arrivare a forzare un accordo congiunto tra tutti i professionisti, magari di una regione, ad evitare di fare ribassi oltre una certa soglia perchè penso che si vada ugualmente a violare le regole della libertà professionale nei confronti di qualcuno che non sia d'accordo, perchè si prefigura un accordo comunque non lecito. Ma anche una eventuale operazione di controllo effettuata obbligando gli iscritti alla vidimazione per ribassi superiori ad una certa soglia penso che si possa prefigurare come una violazione della libertà professionale e in questo penso che ci si possa esporre sicuramente ad una mole di ricorsi da parte dei liberi professionisti nei confronti dell'Ordine. Putroppo ho l'impressione che ci voglia molto buon senso e comunque solo onestà professionale nel presentare delle offerte economiche sui bandi di gara potrebbe contribuire a risolvere il problema. Ma capisco anche colui che purtroppo arriva a fare un ribasso notevole perchè magari deve purtroppo procurarsi da mangiare e nessuno gli consente di farlo, nessuno magari l'ha mai coinvolto in altri lavori, o ancora non è mai riuscito ad ottenere un incarico decente in tutta la sua professione o ancora forse per ripicca, si è comportato come altri prima di lui hanno fatto soffiandogli magari un piccolo incarico tanto sospirato. Ma devo anche dire che non sempre chi fa offerte molto basse sono i più giovani ... anzi il contrario. Per esperienza posso dire che i ribassi più alti ultimamente li ho visti eseguiti da "grandi" professionsiti che spesso occupano o hanno occupato posti di tutto rispetto anche nelle sedi degli ordini professionali o da cordate di professionisti contenenti docenti universitari.....
Ma ci sono altre problematiche tra cui ad esempio il fatto che specie nei lavori pubblici i geologi si presentano anche in Associazione con altri professionisti e i ribassi sono spesso frutto di una concertazione tra essi. Ad esempio una A.T.P. con tante figure professionali e che non coinvolge solo ed esclusivamente geologi. ingegneri, architetti ma anche agronomi, forestali,biologi archeologhi... che magari non sempre hanno un ordine professionale di appartenenza. In quel caso le offerte presentate nei bandi di gara presentanbo ancora percentuali di ribasso differenti e proprio in quei casi si arriva a percentuali spaventose.
Insomma non è semplice operare e di certo si può dire che la grande famiglia dei geologi purtroppo non è mai stata granchè "corporativistica".. Siamo i soliti che alla fine ci facciamo sempre notare con tutti i nostri conflitti interni proprio purtroppo per la miseria delle prestazioni e dei compensi offerti. Avete mai sentito che un ingegnere o altro professionista..magari geometra... abbia ricorso contro un altro collega perchè quest'ultimo ha presentato un offerta non adeguata? Beh io queste cose le vedo spesso nel nostro Ordine ma meno spesso negli altri!!!