Non voglio annoiarvi ripetendo le stesse cose ma credo che il problema principale stia nella deregulation più totale.
Prima esisteva una sola regola....il minimo tariffario....che ahimè però, di fatt vigeva solo per i lavori pubblici. Tale regola, e qui ha ragione Alessandro, però ha teoricamente garantito dei minimi di qualità che di fatto e ben volentieri sono stati ignorati con prestazioni tecnicamente indecorose...
Oggi si liberalizza, si eliminano i minimi...si vorrebbero ridimensionare gli Ordini...Per carità io sono il primo e non da oggi a ritenere di dover modificare l'assetto del mondo professionale ma una deregulation selvaggia a chi giova???
Il problema è un altro. Gli Stati Uniti d'America, citati spesso dai liberisti quali esempi di libertà, concedono tale libertà ma all'interno di regole certe e da rispettare.
Prendiamo il codice sugli appalti e sommiamolo alla Bersani. Si partecipa ad un bando per la redazione di uno studio geologico e si richiede uno sconto sull'offerta di partenza (che già è misera in quanto il nostro tariffaro è datato 1996). Certamente l'offerta più bassa non potrà essere effettuata da chi esercita la professione atempo pieno, risulta titolare di P IVA, è in regola con i contributi EPAP, ha assicurazione professionale, ha un proprio studio con adeguata struttura tecnica, non ha software tarocco o fai da te.....per cui saranno avvantaggiati sempre i furbi!!!
Allora occorre stabilire regole certe, per cui l'accesso agli incarichi pubblici può essere riservato solo a coloro che hanno detrminati requisiti (accade per le imprese...perchè non per i professionisti).
Per i privati, invece, occorre il controllo a monte, presso i geni civili....controllo che deve garantire l'osservanza di un minimo livello di qualità che poi non è altro che l'osservanza delle leggi e decreti vigenti.... A tal proposito mi chiedo se la richiesta dell'Agenzia delle Entrate a tutti i comuni d'Italia d'inviare per via telematica l'elenco di TUTTI i permessi di costruire, le DIA, le varianti urbanistiche, con indicazione dei beneficiari, progettisti, direttore dei lavori, collaudatori, ecc. ecc....servirà ad intimorire a chi x 200 euro rigorosamente a nero fa piazza pulita di tutti o quasi i lavori.....
Per quanto riguarda la coda di paglia....credo che se non si volesse la discussione...basterebbe chiudere geoforum.....decidere di farlo e mantenerlo in vita, invece, va nella direzione opposta secondo me...in quella di confrontarsi tra colleghi di diverse aree geografiche, di discutere dei problemi di categoria, di proporre, di ascoltare e criticare anche...
Buona domenica a tutti