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Iscritto: Aug 2001
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Come volevasi dimostrare, il professioista i questione probabilmente aveva già tutto nel cassetto e i giovani se la prendono....
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Iscritto: Jun 2003
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x Antonio - In Spagna il timbro è depositato nella sede dell'Ordine : evasione 0 , studi di buona qualità, parcella adeguata, pagamenti certi e rapidi, nessuna sudditanza nei confronti del committente. Basterebbe copiare!!!
Ogni cosa vale il prezzo che l'acquirente è disposto a pagare per averla. (Publilio Siro)
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Iscritto: Dec 2004
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il professioista i questione probabilmente aveva già tutto nel cassetto e i giovani se la prendono VM ma tu sei veramente convinto che il ribasso si fa perchè già si hanno i dati ? Questi signori (in senso ovviamente figurato) il ribasso lo fanno a prescindere. Hai mai letto una loro relazione ? Mi è capitato di avere sotto mano una relazione del 2003, ben pagata (oltre i 2000 euro), per un lavoro eseguito sui Monti Lattari lato Angri-Nocera. Giusto per chi non conosce le zone abbiamo calcari con copertura piroclastica, la stessa di Sarno per intenderci. Orbene, il professionista incaricato, grazie alla sua devozione a santi DOC, riceve l'incarico di redigere una relazione per lo svincolo idrogeologico del sito. Nella relazione sta scritto che sono state fatte delle trincee esplorative con mezzo meccanico fino alla profondità di 5 metri dal piano campagna. Sembrerebbe nulla di strano se non fosse per il fatto che laddove sarebbero state eseguite tali indagini la copertura piroclastica non supera il metro di spessore. Lascio a voi le deduzioni. Poi, giusto per intossicare Adriano Iachetta e chi è contro Bersani, vi voglio riportare uno stralcio di un articolo che mi è capitato di leggere su "Panorama" giornale non proprio simpatizzante dell'attuale coalizione di governo: "[...] Così, se il governo non può far aumentare le entrate agli italiani (o addirittura le diminuisce con le tasse), almeno prova a ridurgli la spesa. Un piano davvero efficace di liberalizzazioni (da non confondere con le privatizzazioni, cioè la vendita ai privati di aziende pubbliche) provoca infatti un calo dei prezzi, accelera la crescita economica, offre nuove opportunità di lavoro. In sostanza crea ricchezza. E in più costa poco. Anzi, in alcuni casi queste riforme sono a costo zero. ma si può dare una valore alle liberalizzazioni ? Quanto renderebbero agli italiani ? La risposta c'è: per ogni famiglia il risparmio è in media di circa 2 mila euro all'anno (per la precisione 2.137 euro), quanto una bella tredicesima. Il calcolo è stato fatto per Panorama dalla Roland Berger, la seconda società di consulenza strategica in Europa e la quinta nel mondo. Gli esperti della Roland Berger sono partiti da una stima dell'Ocse sul beneficio che le liberalizzazioni porterebbero alla crescita economica: per l'Italia esso è pari a un aumento del prodotto interno lordo del 3,5%. E un balzo del 3,5% del pil equivale appunto in media a una maggiore ricchezza per ogni singola famiglia di 2 mila euro l'anno. (inchiesta a cura di Guido Fontanelli, pubblicato su Panorama del 14 dicembre 2006)
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Iscritto: Sep 2000
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Ripeterò sino alla noia che il nostro intervento nella progettazine ed esecuzione delle costruzioni garantisce sicurezza e risparmio.
Quindi senza il nostro intervento le spese crescono altro che costi ridotti !!!!.
Poi che ci siano personaggi che chiedono compensi ingiuriosi per loro e per la categoria è un malcostume che l'Ordine avrebbe dovuto estirpare da parecchio tempo anche se è difficilissimo acquisire documentazione inoppugnabile in tal senso e ci vuole gente con le palle di granito per reggere poi alle ritorsioni.
Per fare un esempio:l'anonimato regna pressocchè sovrano anche in questo forum !!
Le attuali situazioni sono state causate anche dal comportamento della categoria nel suo complesso.
Secondo me vale il detto: chi è causa del suo male pianga se stesso. Antonio
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Iscritto: Feb 2002
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Iscritto: Feb 2002
Posts: 769 |
Tante tante chiacchiere e solo chiacchiere (o parole), punti di vista differenti, scontri verbali e non, tutto cio a mio avviso non è certo figlio di questo o di quel governo, ma il resonsabile unico è l'Ordine (lo ripeterò fino alla morte), che se ne sbatte dei problemi quotidiani dei propri iscritti. L'Ordine, salta fuori solo per comunicarti che bisogna andare a Roma a protestare contro la riforma delle professioni, che l'anno prossimo raddopierà le quote di iscrizione, che non hai pagato la rata 2003 (anche se a quell'epoca non eri iscritto), bla,bla, etc. MI SONO ARCISTUFATO DI QUESTA CONDOTTA FIGLIA DEGLI INTERESSI DI POCHI ELETTI E NOCIVA AL COLLETTIVO. Io sono ben lieto di appoggiare colleghi (che scrivono su questo forum) che hanno deciso di dire NO a questo losco sistema. Saluti.
Fuggire la realtà non rappresenta una soluzione.
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Iscritto: May 2006
Posts: 2,289
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Iscritto: May 2006
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di leggere su "Panorama" giornale non proprio simpatizzante dell'attuale coalizione di governo: Sei sicuro? Forse nella finanziaria c’è una legge “ad Panorama” come la legge ad personam per i reati economico-amministrativi. Così, se il governo non può far aumentare le entrate agli italiani (o addirittura le diminuisce con le tasse), almeno prova a ridurgli la spesa. Un piano davvero efficace di liberalizzazioni (da non confondere con le privatizzazioni, cioè la vendita ai privati di aziende pubbliche) provoca infatti un calo dei prezzi, accelera la crescita economica, offre nuove opportunità di lavoro. In sostanza crea ricchezza. E in più costa poco. Anzi, in alcuni casi queste riforme sono a costo zero. ma si può dare una valore alle liberalizzazioni ? Quanto renderebbero agli italiani ? La risposta c'è: per ogni famiglia il risparmio è in media di circa 2 mila euro all'anno (per la precisione 2.137 euro), quanto una bella tredicesima. Il calcolo è stato fatto per Panorama dalla Roland Berger, la seconda società di consulenza strategica in Europa e la quinta nel mondo. Gli esperti della Roland Berger sono partiti da una stima dell'Ocse sul beneficio che le liberalizzazioni porterebbero alla crescita economica: per l'Italia esso è pari a un aumento del prodotto interno lordo del 3,5%. E un balzo del 3,5% del pil equivale appunto in media a una maggiore ricchezza per ogni singola famiglia di 2 mila euro l'anno. Io non posso fare il donatore di sangue per le solite categorie (persone). Sai nel mio corpo ci sono appena 5-6 litri sangue. L’articolo dimostra semplicemente che ci sarà una riduzione dei compensi per i professionisti. Alessandro con chi stai? All’interno della categoria ci sono tantissime persone che guadagnano poco e senza prospettive per il futuro. Ti prego non mortificare ulteriormente queste persone.
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Iscritto: Dec 2006
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Iscritto: Dec 2006
Posts: 19 |
Originariamente inviato da Galileo: Tante tante chiacchiere e solo chiacchiere (o parole), punti di vista differenti, scontri verbali e non, tutto cio a mio avviso non è certo figlio di questo o di quel governo, ma il resonsabile unico è l'Ordine (lo ripeterò fino alla morte), che se ne sbatte dei problemi quotidiani dei propri iscritti. L'Ordine, salta fuori solo per comunicarti che bisogna andare a Roma a protestare contro la riforma delle professioni, che l'anno prossimo raddopierà le quote di iscrizione, che non hai pagato la rata 2003 (anche se a quell'epoca non eri iscritto), bla,bla, etc. MI SONO ARCISTUFATO DI QUESTA CONDOTTA FIGLIA DEGLI INTERESSI DI POCHI ELETTI E NOCIVA AL COLLETTIVO. Io sono ben lieto di appoggiare colleghi (che scrivono su questo forum) che hanno deciso di dire NO a questo losco sistema. Saluti. avrei voluto consigliarti di farlo nel post che tanto ha fatto rumore ma è arrivata la CENSURA??? troopo fastidio tra la paglia della coda ???????
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Iscritto: Dec 2004
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Iscritto: Dec 2004
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sto dalla parte dei professionisti, ovviamente, ma non avulsi dal contesto socio-economico nel quale vivono non sto dalla parte di quei professionisti che siccome devoti di questa o quella chiesa pretendono di conservare i propri privilegi...e anche i compensi a scapito di tutti gli altri e non solo Non sto dalla parte di quei professionisti che demagogicamente agitano lo spettro dell'abbassamento della qualità dei lavori a causa dell'eliminazione dei minimi tariffari sapendo benissimo di dire una falsità. Non sto dalla parte di quei professionisti che forti del loro ruolo istituzionale minacciano chi la pensa diversamente da loro Non sto dalla parte di quei professionisti che usano la contingenza dei giovani professionisti per portare acqua al loro mulino, quello dei privilegi. Credo sia venuto il momento per gli italiani di cambiare rotta cominciando innanzitutto con il non pensare sempre e solo ai propri interessi individuali (o di categoria). Uno Stato democratico, basato sui principi di uguaglianza e libertà, e progredito, che si rispetti dovrebbe essere basato innanzitutto sul principio di pensare globalmente e non come categorie asettiche. Tutte le categorie politiche, comprese quelle che vi siete trovate affianco a Roma il 12 Ottobre scorso oggi sono a favore delle liberalizzazioni, che piaccia o meno questa è la strada. Mi spiace Adriano, ma credo che le nostre strade siano un pò diverse Senza rancore Alessandro Cascone
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Iscritto: May 2000
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Non voglio annoiarvi ripetendo le stesse cose ma credo che il problema principale stia nella deregulation più totale.
Prima esisteva una sola regola....il minimo tariffario....che ahimè però, di fatt vigeva solo per i lavori pubblici. Tale regola, e qui ha ragione Alessandro, però ha teoricamente garantito dei minimi di qualità che di fatto e ben volentieri sono stati ignorati con prestazioni tecnicamente indecorose...
Oggi si liberalizza, si eliminano i minimi...si vorrebbero ridimensionare gli Ordini...Per carità io sono il primo e non da oggi a ritenere di dover modificare l'assetto del mondo professionale ma una deregulation selvaggia a chi giova???
Il problema è un altro. Gli Stati Uniti d'America, citati spesso dai liberisti quali esempi di libertà, concedono tale libertà ma all'interno di regole certe e da rispettare.
Prendiamo il codice sugli appalti e sommiamolo alla Bersani. Si partecipa ad un bando per la redazione di uno studio geologico e si richiede uno sconto sull'offerta di partenza (che già è misera in quanto il nostro tariffaro è datato 1996). Certamente l'offerta più bassa non potrà essere effettuata da chi esercita la professione atempo pieno, risulta titolare di P IVA, è in regola con i contributi EPAP, ha assicurazione professionale, ha un proprio studio con adeguata struttura tecnica, non ha software tarocco o fai da te.....per cui saranno avvantaggiati sempre i furbi!!!
Allora occorre stabilire regole certe, per cui l'accesso agli incarichi pubblici può essere riservato solo a coloro che hanno detrminati requisiti (accade per le imprese...perchè non per i professionisti).
Per i privati, invece, occorre il controllo a monte, presso i geni civili....controllo che deve garantire l'osservanza di un minimo livello di qualità che poi non è altro che l'osservanza delle leggi e decreti vigenti.... A tal proposito mi chiedo se la richiesta dell'Agenzia delle Entrate a tutti i comuni d'Italia d'inviare per via telematica l'elenco di TUTTI i permessi di costruire, le DIA, le varianti urbanistiche, con indicazione dei beneficiari, progettisti, direttore dei lavori, collaudatori, ecc. ecc....servirà ad intimorire a chi x 200 euro rigorosamente a nero fa piazza pulita di tutti o quasi i lavori.....
Per quanto riguarda la coda di paglia....credo che se non si volesse la discussione...basterebbe chiudere geoforum.....decidere di farlo e mantenerlo in vita, invece, va nella direzione opposta secondo me...in quella di confrontarsi tra colleghi di diverse aree geografiche, di discutere dei problemi di categoria, di proporre, di ascoltare e criticare anche...
Buona domenica a tutti
quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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Iscritto: Dec 2006
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Originariamente inviato da cascone: [b]Alessandro con chi stai? sto dalla parte dei professionisti, ovviamente, ma non avulsi dal contesto socio-economico nel quale vivono
non sto dalla parte di quei professionisti che siccome devoti di questa o quella chiesa pretendono di conservare i propri privilegi...e anche i compensi a scapito di tutti gli altri e non solo
Non sto dalla parte di quei professionisti che demagogicamente agitano lo spettro dell'abbassamento della qualità dei lavori a causa dell'eliminazione dei minimi tariffari sapendo benissimo di dire una falsità.
Non sto dalla parte di quei professionisti che forti del loro ruolo istituzionale minacciano chi la pensa diversamente da loro
Non sto dalla parte di quei professionisti che usano la contingenza dei giovani professionisti per portare acqua al loro mulino, quello dei privilegi.
Credo sia venuto il momento per gli italiani di cambiare rotta cominciando innanzitutto con il non pensare sempre e solo ai propri interessi individuali (o di categoria).
Uno Stato democratico, basato sui principi di uguaglianza e libertà, e progredito, che si rispetti dovrebbe essere basato innanzitutto sul principio di pensare globalmente e non come categorie asettiche.
Tutte le categorie politiche, comprese quelle che vi siete trovate affianco a Roma il 12 Ottobre scorso oggi sono a favore delle liberalizzazioni, che piaccia o meno questa è la strada.
Mi spiace Adriano, ma credo che le nostre strade siano un pò diverse
Senza rancore Alessandro Cascone [/b] pizza e birra ogni volta che ti incontrerò
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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