Forse mi sbaglio, ma mi sembra che sia obbligatoria la relazione geologica per la categoria I del D.M. 11.03.88, ovvero "bonifiche e sistemazioni del territorio".
Se il comune a cui fa riferimento T-BONE_75 è in Piemonte, allora, per la pianificazione dei PRGC bisogna fare riferimento alla Circolare del Presidente della Giunta Regionale n°7/LAP del 06.05.1996 e le successive Note Tecniche Esplicative. Tale Circolare 7/LAP e N.T.E. considera, come CLASSE III, "Porzioni di territorio nelle quali gli elementi di pericolosità geomorfologica e di rischio, derivanti questi ultimi dalla urbanizzazione dell'area, sono tali da impedire l'utilizzo qualora inedificate, richiedendo, viceversa, la previsione di interventi di riassetto territoriale a tutela del patrimonio esistente ".
Non so se è giusto, ma mi sembra che in CLASSE III rientrino quei luoghi che necessitano di bonifiche e sistemazioni del territorio e quindi quelle che ricadono in "I" secondo il D.M. 11.03.88.
Inoltre, sempre secondo la Circolare 7/LAP e le N.T.E., per edifici esistenti isolati (CLASSE IIIa) che non ricadono in aree di dissesto attivo o incipiente, è consentita la ristrutturazione e l'ampliamento funzionale di tali edifici ma questi sono condizionati dall'esecuzione di studi di compatibilità geomorfologica comprensivi di indagini geologiche e geotecniche mirate a definire localmente le condizioni di pericolosità e di rischio ed a prescrivere gli accorgimenti tecnici atti alla loro mitigazione. In questo caso penso che l'unico che possa fare una indagine geologica sia il geologo (o sbaglio?) e questa, dovendo essere presentata al comune dovrà essere messa per iscritto (e forse verrà chiamata relazione geologica?).
Inoltre, sempre secondo tale Circolare, in aree che non ricadono in ambiti di dissesti attivi, non diversamente localizzabili nell'ambito dell'azienda agricola e qualora le condizioni di pericolosità dell'area lo cansentano tecnicamente, è consentita la realizzazione di nuove costruzioni che riguardano in senso stretto edifici per attività agricole e residenze rurali connesse alla conduzione aziendale, però la loro fattibilità dovrà essere verificata ed accettata da opportuni indagini geologiche, idrogeologiche e, se necessario, geognostiche e quindi dovrebbero rientrare dinuovo in una relazione geologica o geologico-tecnica.
Quindi, penso che la relazione geologica, anche se non specificatamente riportato (forse per errore) nel PRGC, sia comunque obbligatoria.
Ciao Cloud