Ho sempre affermato che il più delle volte la qualità lascia a desiderare, tuttavia nel mio piccolo ho potuto osservare un cresecente miglioramento dei lavori presentati. Questo perchè la concorrenza veniva fatta, soprattutto con le P.A., sulla qualità. Non è un caso che il "salto" più grande si è ottenuto quando si è passati alla non sub-appaltabilità della relazione geologica (più autonomia del geologo ma anche congruità della parcella). Ora, poichè non sono stati posti dei paletti (capitolati ben precisi, collaudi seri etc.) e non intravedo la volontà di porli perchè comporterebbe un aumento dei costi superiori ai risparmi che si otterrebero con la corsa al ribasso, è inevitabile un rallentamento della crescita sulla qualità, anzi, è ragionevole ipotizzare una inversione di tendenza (tra gli ing. e arch. c'è molta preoccupazione in tal senso). Lasciamo perdere i "furbi" e gli incapaci cronici, si vuol forse negare che ad un maggior compenso non corrisponda un maggior impegno sul lavoro e viceversa?