Spesso su questo forum si sono letti interventi di colleghi con cariche istituzionali in seno all'Ordine (sia nazionale sia regionali) e fuori (SINGEOP) sull'impossibilità, da parte degli stessi enti da loro rappresentati, di estendere il proprio "controllo" su questioni al di fuori della libera professione come ad esempio la "questione circolare 349" in quanto quest'ultima, investendo il settore imprenditoriale e non quello professionale, non meriterebbe alcuna considerazione e/o attenzione da parte degli enti preposti d'ufficio.

Questa valutazione sulle competenze dell'Ordine, pur potendo sollevare dubbi sulla sua legittimità o meno, sembra non sollevarne alcuno su un concetto elementare: COERENZA

E' noto a tutti che non pochi rappresentanti dei vari consigli, sia nazionale sia regionali, sono titolari di imprese che forniscono servizi per l'ingegneria (prospezioni geofisiche, prove penetrometriche, prove di laboratorio, sondaggi) che guarda caso traggono indirettamente (!?) vantaggi indiscutibili dalle presunte mancanze di competenze sulle questioni imprenditoriali della categoria (vedi circolare 349).

A questo punto la PROPOSTA interessante da porre è la seguente:

visto che l'Ordine, in tutte le sue collocazioni territoriali, tutela SOLO ED ESCLUSIVAMENTE la professione del geologo INTESA COME LIBERA PROFESSIONE, consentire l'accesso alle cariche istituzionali SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ai geologi liberi professionisti.

In pratica bisognerebbe valutare quello che in gergo giuridico viene definito l'eventuale CONFLITTO DI INTERESSE.

Purtroppo le nuove norme deontologiche varate dal CNG non contemplano tale eventualità.

PERCHE' ?


Alessandro Cascone


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)