Come al solito Gaio, si ricade nel discorso sulla commistione tra attività imprenditoriale ed attività professionale..
Per quanto mi riguarda, non ho nulla in contrario se un geologo utilizzi la propria attrezzatura geognostica (il più delle volte un DL 030) per apportare dei miglioramenti conoscitivi alla propria relazione...
Però occorre essere onesti fino in fondo e dire che purtroppo taluni (in buona o in cattiva fede non so) hanno esagerato.....Fanno prove penetrometriche dinamiche in roccia, in argilla, ecc. pur di utilizzare la propria atterzzatura....specialmente quando si tratta di lavori pubblici...in modo da far si che la prest imprenditoriale superi di gran lunga il costo della prestazione professionale!!!!
Ritengo che errori passati, voluti o no non lo so, con la tolleranza di tali situazioni non siano più tollerabili e necessitino di una regolamentazione!!! Ti ripeto concordo su molte delle preplessità avanzate da parecchi colleghi sulla 349....non sono certo un suo strenuo difensore...anche perchè di fatto elimina possibilità di lavoro a tanti colleghi che hanno acquistato con sacrifici attrezzature geognostiche e questo non è corretto!!!!
Sarebbe stato auspicabile, ad esmpio, prevedere una regolamentazione che consentisse l'utilizzo di indagini leggere o speditive per determinati casi o tipologie di opere.....ma anche x questo non concordo con la tesi di alessandro che ritiene taluni capoccioni geologi ideatori di tale norma....ripeto secondo me l'ideatore ha un titolo professionale che inizia per I e probabilmente è legato al mondo delle certificazioni dei calcestruzzi.....
Per quanto riguarda la tua osservazione sui geologi di cantiere...posso essere d'accordo con te con un solo rilievo però: quanto si fa pagare un geologo 1 stratigrafia di un sondaggio???
Io una sola volta ho fatto assistenza ad una ditta nordica....chiedendo in giro...ho scoperto di avergli chiesto circa 20 volte in + di quello che normalmente guadagnavano i colleghi per queste cose.....che vergogna!!!
Ciao Alfonso