Ascolta,
la domanda era volutamente tendenziosa (mi permetto solo perchè da quello che vedo sei meglio di Fabio Maximo Cuntactatore)
Fermo restando infatti che puoi tranquillamente risolvere in tanti modi il problema 349/99 (tranne che infischiartene, credo, della 349 stessa, pena la non validazione dei dati scaturiti dalle indagini), chiamando l'unica impresa siciliana piuttosto che rivolgerti magari all'Ismes (perchè no?), resta il fatto che puoi avere anche 30laboratori certificati in Calabria, ma, purtroppo per loro, se non c'è nessuno che è certificato per il prelievo di campioni, i suddetti laboratori potranno dedicarsi al confezionamento di pupazzetti d'argilla (o castelli di sabbia), credo.
Anche perchè, ritengo abbastanza inverosimile che le poche società di perforazione certificate possano operare in ambito nazionale (isole maggiori e minori comprese) in tempi utili (cioè oggi per ieri, come triste consuetudine vuole).
Per questi ed altri aspetti, come professionista, sarei un pò preoccupato in quanto il rischio è:
1) lavorare senza fare indagini, assumendosi non pochi rischi professionali
2) lavorare poco, restando costantemente in attesa che qualcuno, cortesemente, venga a fare le indagini
Prescindendo quindi dalla diatriba professionista/imprenditore, già solo per questi motivi riterrei utile un intervento concreto da parte degli Ordini Regionali.
Saluti
Gaio