Caro amico, in Calabria succede che, come si suol dire, prima o poi i nodi vengono al pettine!
In tutta questa vicenda il caro collega e amico prof. Tansi ne esce a testa alta. Chi invece dovrebbe vergognarsi e ripensare seriamente alla propria posizione è il presidente Cappadona che, chiaramente, per poter continuare a portare l'acquetta al proprio mulino, ha fatto un clamoroso dietro front rispetto alle posizioni assunte inizialmente. Ma sai, un diretto dipendente dell'Assessorato LL.PP. regionale non può andare contro il "suo" assessore. Che schifezza!!!!!!!
Mediti poi lo stesso assessore sulle immense baggianate che ha raccontato ai giornali, con buona pace della prevenzione (sia essa sismica, idrogeologica e quant'altro) in tutta la regione, che, risaputissimo, è forse quella più a rischio dell'intero bacino del Mediterraneo. Ma queste cose ai politici non importano.... Ripeto: che schifezza!!!!
Tuttavia credo che questa sia solo la punta dell'iceberg di una situazione profondamente marcia a livello nazionale: ogni giorno di più mi sembra che la nostra Categoria, oltre a non dimostrarsi per nulla, dico per nulla, coesa e solidale al proprio interno, sia vittima (consapevole, in maniera colpevole...) di classe politica da strapazzo e mentalità radicate difficili da cambiare. E non vengano a dirmi della presa di coscienza da parte dell'opinione pubblica sulle tematiche che ci competono, ancor più quando si tratta di questioni strettamente professinali. A parole siamo bravi tutti, nei fatti molto meno. Chi di noi non si confronta ogni giorno con committenti che, appunto comprensivi a parole, storcono il naso di fronte a proposte di spesa risibili, specie se paragonate all'importo totale di ciò che si apprestano a realizzare? Sembriamo degli appestati, rompic.... inutili e litigiosi tra noi. Bella immagine, proprio una bella immagine!
Riflettete tutti su questo.
Per ora non mi resta che dire: forza Carlo, ci hai insegnato tanto, non mollare!