Ho letto e riletto più volte il post di Carlo Tansi per timore di aver saltato qualche passo.
Niente.
Decisamente non ho saltato nulla.
Rileggo allora con maggiore attenzione il tutto ipotizzando che l'autore del post voglia raccontare la SUA versione dei fatti.
Niente.
Nessun resoconto.
Carlo Tansi, dopo i convenevoli di rito come si usa tra persone educate, ringraziando gli amici e i detrattori, dedica ampio spazio al suo LEGITTIMO risentimento verso gaiafiore ritenendosi leso nella propria reputazione (art. 594 cod. pen.) in quanto "proprio i miei ex-studenti avevano principalmente contribuito a costruire, sia in ambito universitario che in ambito extra-universitario";
dopo di ciò Carlo Tansi dà ampio spazio alla sua volontà di denunciare gaiafiore dando addirittura il nominativo del suo legale.
A questo punto mi assalgono dei dubbi che Carlo Tansi, se lo riterrà opportuno, potrà dipanare :
1° DUBBIO
veramente una persona, anonima, può, con un post, distruggere la reputazione di un uomo che ha costruito tanto in tanti anni di duro e rispettabile lavoro ?
2° DUBBIO
perchè riportare pubblicamente non solo la propria volontà di denunciare gaiafiore, con tanto di descrizione procedurale (polizia postale), ma anche il nominativo di un noto penalista cosentino ?
Alessandro Cascone