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OP
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Gentili Geologi, sono alle prime armi con la libera professione di "geologo" (vorrei andarci piano a definirmi già tale) e mi è sorto un dubbio (non è il primo!): uno STUDIO DI COMPATIBILITA' GEOLOGICA è definito da qualche legge? Il suo contenuto è fatto a discrezione del geologo, o deve seguire una procedura dettata da qualche normativa?
In pratica devo fare uno "studio di compatibilità geologica" e nel fare tale lavoro mi sto chiedendo se mi è lecito chiedere al committente di sostenere ulteriori spese per far eseguire delle prove in sito, dato che lo ritengo opportuno. Mi è stato detto che tale intervento lo si può chiedere quando viene chiesta la "relazione geologico-tecnica"...Mhhhh...Questo significa che in uno studio di compatibilità geologica non va inserito l'aspetto geologico-tecnico? ...Forse ho un pò di confusione in testa. Ringrazio chi mi aiuta a sciogliere questi dubbi e spero di diventare presto GEOLOGO! Cordiali saluti
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caro collega compaesano, i criteri per uno studio di compatibilità geologica (da alcune AdB definito di compatibilità idrogeologica) è stabilito dalle Norme di Attuazione dei Piani Stralcio delle Autorità di Bacino (PSAI) così come disposto dalla, oramai ex, L. 183/89. Tale studio serve a dimostrare che quello che si andrà a fare sul territorio E' COMPATIBILE con l'attuale Rischio geologico (o idrogeologico) del sito senza incrementarlo. Qualora i lavori in oggetto riguardino strutture in cemento armato dovrai ovviamente presentare lo studio anche al Genio Civile competente per territorio dove verrà semplicemente "depositato" o "andrà a controllo" qualora i lavori in oggetto determinino una variante agli strumenti urbanistici o se sorteggiato (3% di tutti i progetti con i 2/3 degli stessi anche sui lavori) Ogni volta che devi eseguire uno studio geologico, con relativa relazione, e l'oggetto è relativo ad opere in cemento armato, DEVI far eseguire indagini ad hoc a meno che non disponi già di dati (vanno menzionati, anche se nessuno lo fa) e l'opera non è di interesse pubblico e/o di rilevanti dimensioni. Attenzione che nel valutare la compatibilità del Rischio geologico (o idrogeologico) devi accertarti che quello che si andrà a costruire sia consentito dalle Norme di Attuazione del PSAI. Generalmente, ad esempio, in zone R3 e R4 non sono ammesse nuove costruzioni. spero di diventare presto GEOLOGO Geologi lo sono tutti coloro i quali laureati in scienze geologiche hanno conseguito l'abilitazione alla professione; è la legge che ci autorizza a definirci tali. Essere dei geologi preparati e professionali è un altro conto: ci si diventa un pò alla volta, dedicandosi con grande passione, convinzione, pazienza e perseveranza, e senza mai pensare di essere arrivati 
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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OP
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Gentilissimo Cascone, grazie della cortese risposta. In realtà, però, la mia era una domanda un pò più generica. Il riferimento al PSAI naturalmente è, o almeno dovrebbe essere, "colonna portante" nella stipula di studi di compatibilità geologica.
Il mio dubbio sta nei termini, nelle definizioni. Cioè, cosa significa e soprattutto cosa contempla uno "Studio di Compatibilità Geologica". Tale lavoro ha delle particolari “restrizioni”? Può includere anche, se ritenuto opportuno, uno studio geologico-tecnico e quindi i risultati di prove di sito realizzate dal sottoscritto? (e non necessariamente acquisiti da altre fonti, (di cui va fatta menzione della fonte…concordo!)). Oppure uno studio di compatibilità geologica è una sorta di studio preliminare, diciamo, più "leggero" rispetto ad una relazione geologico-tecnica?
Ho avuto modo di consultare relazioni già vidimate sulla cui copertina è chiaramente scritto “Studio di Compatibilità Geologica e Relazione Geologico-Tecnica”…come se fossero due cose distinte.
Bah...sono un pò confuso... Caro Cascone, non m’aspetto che tu, o qualcun altro mi rispondiate...sto delirando...ci penso un po’ su e cercherò di cavarmela da solo. Cordiali saluti
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Ho avuto modo di consultare relazioni già vidimate sulla cui copertina è chiaramente scritto “Studio di Compatibilità Geologica e Relazione Geologico-Tecnica”…come se fossero due cose distinte Le relazioni che redigiamo sono TUTTE Relazioni Geologiche (-Tecniche) essendo le uniche che, da geologi, possiamo firmare. PER LA FORMA: Se lo studio che ti si commissiona è relativo ad opere in c.c.a. o c.a.p., e quindi tali da dover presentare il tutto anche al Genio Civile, potrai tranquillamente denominare la tua relazione come "Relazione Geologica" o "Relazione Geologico-Tecnica". STOP PER I CONTENUTI: Oltre alle valuazioni necessarie per il deposito al genio civile dovrai dedicare uno o più capitoli alle valutazioni sul Rischio Idrogeologico richiamandone le norme attuative del PSAI in questione e dimostrare che quello che si andrà a fare non incrementerà il Rischio attraverso una valutazione di alcuni parametri (a seconda del sito in oggetto) quali: spessori della copertura (Carta delle coperture), caratteristiche morfologiche (Carta geomorfologica e Carta delle Pendenze), litologie (Carta geolitologica) e caratteristiche idrogeologiche (Carta idrogeologica). Più informazioni darai più sarà facile non avere problemi in sede di Comitato.
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Alessandro ,
ma se tale documento lo posso chiamare "Relazione Geologico-Tecnica" e se poi tale documento include anche valutazioni idrauliche,lo posso firmare io ingegnere?
Saluti / Ridolfi
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Iscritto: Nov 2002
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Sono convinto che certe affermazioni "Le relazioni che redigiamo sono TUTTE Relazioni Geologiche (-Tecniche) essendo le uniche che, da geologi, possiamo firmare" siano non sono siano sbagliate, ma anche lesive per la categoria.
Affinchè il collega non si faccia un'idea riduttiva della nostra professione, lo invito a documentarsi sul DPR 328/2001 e trarre le proprie conclusioni.
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io le odio, le relazioni geologiche (-tecniche) (cit. J. Belushi)
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ehi, ehi, uno alla volta X Ferdinando Ridolfi lo studio di compatibilità idrogeologica (geologica, secondo alcune AdB) si riferisce solo allo studio del Rischio frane non a quello idraulico. La valutazione del primo (frane) è competenza del geologo, la valutazione del secondo (idraulico) è competenza dell'ingegnere. X Simone Lisi purtroppo il DPR 328/01 risulta, ad un'attenta analisi, estremamente nebuloso poichè pur riconoscendo all'art. 41 una miriade di competenze al geologo, all'art. 1, comma 2(Ambito di applicazione) dispone che le norme contenute nel presente regolamento non modificano l'ambito stabilito dalla normativa vigente in ordine alle attività attribuite o riservate, in via esclusiva o meno, a ciascuna professione. Tu firmi (da solo) Relazioni Geotecniche ? Rilievi topografici ? Valutazioni d'Incidenza ? Sì, certo, sul GIS e telerilevamento ci possiamo lavorare ma ti risulta che si redigono Relazioni ? Il motivo per cui sto urlando da mesi la necessità di dover far mettere mano al DPR 328/01 è proprio questa: è una grande opportunità per noi geologi ma non per come è strutturato allo stato attuale. X Blizzard: ma che fine hai fatto ?, non ti si legge più da un pezzo sul geoforum !
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ora faccio arrabbiare il Dr. Cascone (spero di no): ma perchè non possiamo firmare da soli le relazioni geotecniche??? se parametrizzi il terreno di fondazione dal punto di vista geotecnico, se calcoli la capacità portante per una o più tipologie fondazionali ...
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Iscritto: Dec 2004
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arrabbiarmi ? e perchè ? il contraddittorio è il sale della vita: aggiunge sempre qualcosa in più al conosciuto o a quello che si pensa di conoscere.
Detto ciò, attenzione a non confondere quello che un geologo SA FARE con quello che PUO' FARE. Purtroppo ad oggi, escludendo il DPR 328/01, la normativa vigente non ci consente di poter firmare una relazione geotecnica. Tale concetto è stato ben chiarito da una circolare del Ministero dei LL PP nel lontano 1996. Per cui "Perchè non possiamo firmare da soli le relazioni geotecniche ? perchè la legge non ce lo consente.....che poi qualcuno lo faccia e non viene nemmeno "beccato", bhè, questa è un'altra storia.
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