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Iscritto: Jun 2003
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Definizione di geotecnica (formulata da un gruppo di docenti prodotti in atto del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e citata nella sentenza di Stato n° 701/95) : " è la scienza che studia la risposta meccanica di terreni e rocce alle azioni di superficie trasmesse da edifici, ponti, dighe o altri manufatti, alle azioni di volume causate da gravità, eventi sismici o moti filtranti, alle variazioni di geometria del mezzo associate a erosione e scavi all'aperto o in sotterraneo"
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Iscritto: Jan 2001
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Io davo per certo che noi geologi potessimo firmare delle relazione geotecniche senza correre il rischio di essere "beccati", adesso questo post mi sta incuriosendo, e non di poco, ma è uscita qualche legge/sentenza nuova? Ma non sappiamo più cosa possiamo fare??? Ti riporto, buon Cascone, ciò che ho colto come da una mia brevissima ricerca internet: "La relazione geotecnica sulle indagini è di competenza dei tecnici specialisti abilitati ad eseguirle, e cioè del Geologo o dell'Ingengere geotecnico, così come sancito sia dal D.M. 18/11/1971 art. 29 (Tariffario per le prestazioni professionali dei Geologi), sia dalla Sentenza n° 701/1995 del Consiglio di Stato (V Sezione). Tale sentenza è ovviamente pubblicata sul mitico sito geologi.it: http://www.geologi.it/leggi/scs701-1.htm che finisce con:"In conclusione, gli appelli vanno accolti, annullando gli atti che hanno negato l'abilitazione professionale dei geologi ad eseguire relazioni geotecniche". Pertanto se non siamo proprio sicuri non andiamo a fare confusione, oppure se c'è qualcosa di nuovo: parliamone. Spero che si (ri)esprima qualcuno di autorevole in merito per ribadire questo concetto che ha creato e crea (sembrerebbe) grossa confusione.
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http://www.geologi.it/leggi/clp_9-1996.htm consiglio inoltre di leggere attentamente il DM 159/05, capitolo 7.2 e nello specifico il paragrafo 7.2.2 buona lettura ..........e in bocca al lupo a tutti coloro i quali pensano, AD OGGI, di poter firmare una relazione geotecnica senza avere rogne
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Iscritto: Aug 2002
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In quanto geologo-tecnico mi sento di fare qualche precisazione, poichè "Ambiguità" è il giusto oggetto di questo argomento tanto trattato e dibattuto.
Riflettendo, l'ambiguità nasce dalla terminologia, in quanto per "geotecnica" spesso si intende sia lo studio da un punto di vista fisico-meccanico delle terre e rocce che dal punto di vista dell'interazione delle strutture con i terreni di fondazione; tant'è che noi geologi (almeno ai miei tempi) in Geotecnica studiavamo la caratterizzazione dei terreni, mentre per gli ingegneri i piani di studio prevedevano soprattutto lo studio fisico dell'interazione terreno-struttura.
A questo si aggiunga che sotto la definizione di "prove geotecniche" ci sta dalla prova SPT, alla Prova Triassiale per finire alle prove di carico su pali.
Per Danilo: il discernere "quello che sai fare" da "quello che puoi fare" è un aspetto dal quale non si deve prescindere. In quanto geologo tu potrai essere sempre chiamato per dare un parere sulle caratteristiche fisiche intrinseche dei terreni, ma non avrai mai competenza giuridica (termine forse inesatto, ma piacerà tanto al buon Cascone) per valutare il comportamento geomeccanico nell'interazione di un terreno con una struttrura. Altrimenti avresti dovuto studiare materie che si chiamano Tecnica e Scienze delle Costruzioni, Fondazioni, Ponti ecc. piuttosto che Paleontologia o Mineralogia.
Se poi, quando fai ad esempio un riievo geomeccanico di un ammasso roccioso vuoi intitolare il tuo lavoro "Relazione Geotecnica" liberissimo di farlo perchè la tua consulenza entra nell'ambito della geotecnica, a patto che sulla tua relazione non ci sia poi il dimensionamento di tiranti, perchè quella è un'altra "storia" che non compete a te.
Stesso discorso vale per la valutazione della portanza di un terreno. Lascia perdere il programmino che hai oppure che sai calcolarla: sapere cos'è ti dovrà aiutare solo a parlare "la stessa lingua" con il tuo amico ingegnere.
Saluti Gaio
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Iscritto: Nov 2004
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Salve a tutti, condivido quanto detto dal mio amico Gaio... comunque consiglio a Geomaxxx di consultare la normativa di riferimento (vedi post cascone et alii). Gaiuccio mi ha fatto piacere il tuo invito a partecipare insieme per portare avanti la categoria...non mancherà occasione per incontrarci e preparare due righe da sottoporre al legislatore regionale. Saluti a tutti
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Iscritto: Aug 2002
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Gaiuccio? GAIUCCIO??!!!
1) Già l'argomento è "ambiguità"; 2) poi il mio nome è a dir poco...ambiguo; 3) a questo ci mettiamo pure il vezzeggiativo"...uccio" (per non considerare il fatto che trattiamo generalmente di "buchi"...);
ed il gioco è presto fatto! Calamaro io e calamaro tu.
Bravo! Davanti ad un "pubblico" nazionale, alla faccia della privacy!
Ciao Carletto
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Iscritto: Dec 2004
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La parola è di tutti ed è ambigua come il resto (Adriano Sofri)
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Iscritto: Aug 2002
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Certe volte mi chiedo se sei più geologo o più avvocato.
Ma poi giungo sempre alla medesima conclusione: sempre "principe del foro", quindi va bene lo stesso, giusto?
Ciao, Alessandro
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Iscritto: Dec 2004
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Iscritto: Jan 2001
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Gentile Gaio ti ringrazio per la semi-paternale...ma se lo scopo tuo era quello di eliminare l'ambiguità, a mio avviso, senza offesa, non sei proprio riuscito. Riassumo la questione sollevata con Cascone: un Geologo può firmare la relazione geotecnica o meno?? Sia io, sia Cascone, presumo, davamo per certo che si trattasse di relazione geotecnica SULLE INDAGINI e che, ovviamente (ma grazie comunque per la storiella dell'ingegnere... può essere sempre utile a qualcuno), la relazione geotecnica SULLE FONDAZIONI è completamente di competenza del Progettista (Ing. Arch. Geom. ecc.). Stabilito il tipo di relazione geotecnica che il Geologo può a mio avviso fare: richiedo che rischio corre di farsi "beccare"??? nessuno, presumo.
Per rispota a Gaio E' ovvio Gaio che noi con il calcolo di capacità portante CONSIGLIAMO il Progettista sul TIPO di fondazione da eseguire, poi a me, sinceramente, capita spesso che i Progettisti diano credito alle tipologie fondazionali che consiglio, poi, sempre ovviamente, è chiaro che i Progettisti cambino le dimensioni, calcolino i ferri e facciano tutto il resto di loro competenza (anche perchè se prendono su un progetto 10 volte di più falli lavorare 10 volte di +), ma, comunque, se ci vuole una trave o un palo a me spesso vengono a chiederlo oppure se ne parla sempre prima in base alla tipologia di struttura che si viene a realizzare (un palazzo, una villa, un capannone....). ne verremo fuori.......
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