Ho letto con attenzione tutti i post....e la verità come al solito sta nel mezzo!!!
Mi è piaciuto il titolo "Ambiguità" perchè riflette a mio modesto parere, e qui mi renderò impopolare a molti "potenti", quella che è la nostra effettiva attività professionale.
Il Geologo, infatti, è l'unico tecnico impegnato nella progettazione a provenire da un corso di laurea puramente scientifico....questo che può sembrare un dettaglio è stato utilizzato come una clave in numerose Circolari (ricorcordo una del Ministero LLPP - Sezione Lombardia - Liguria...se la memoria non mi inganna) che hanno dato ragione alle tesi del CNI secondo cui i geologi possiedono una estrazione "naturalista" per cui non "possono dare i numeri".
Partendo da questo presupposto, i nostri avi (come li amo definire) si sono trovati davanti ad un quadro normativo sempre più favorevole caratterizzato da continue innovazioni, nelle cui pieghe il (Paleo)Geologo è riuscito ad inserirsi, conquistando (grazie alle sue specifiche conoscenze) ampie fette di mercato.
A questo punto, però, secondo sempre il mio modesto parere, la base è andata più in avanti rispetto al "(paleo)vertice" della categoria....che non è riuscito (in momenti particolarmente favorevoli) ad inserire determinate competenze all'interno del tariffario (anche questo...frequentemente utilizzato contro di noi).
In più l'Università....non si è evoluta rapidamente continuando a sfornare paleontologi e petrografi che repentinamente e necessariamente hanno dovuto trasformarsi spesso goffamente in geologi applicati per potere sbarcare il lunario....
Nel frattempo la categoria è cresciuta numericamente, così come altre categorie....ed il lavoro ha iniziato a scarseggiare.....
Taluni (gli ingegneri) sentendosi lesi nella loro onnipotenza da questa figura secondaria (il geologo) hanno iniziato una lunga battaglia per la conquista della relazione geotecnica.....conquista dettata, sempre secondo me, + da motivi di natura economica che da altro....
L'inizio della nostra sconfitta, in tale campo, porta una data ben precisa....il 2001 quando il CNI riuscì a farsi approvare il proprio tariffario (successivamente e vanamente impugnato dal CNG) in cui inserì tutta una serie di prestazioni specialistiche (da pagare a parte oltre al progetto s.s.), anche su materie concorrenti!!!!
Da lì, l'offensiva è continuata...fino al noto DM 14.9.2005 che, nonostante venga strenuamente difeso dal Presidente del CNG, a mio parere rappresenta la pietra tombale della categoria...pietra tombale nel senso che il ruolo del geologo nella progettazione viene assolutamente posto in secondo piano...come mero allegato consultivo!!!!
Il 328/01 effettivamente inserisce la relazione geotecnica tra le competenze del geologo...così come Alessandro ha ragione nel dire che il DM 14.9.05 stabilisce che la relazione geotecnica è "a carico" del progettista così come il piano delle indagini geotecniche....Poi su tali punti si può filosofeggiare e argomentare che anche il geologo può essere assunto come progettista....ma ci vuole un buon avvocato!!!
Danilo riporta un link, che però fa riferimento ad una definizione riportata in una legge della Regione Toscana (correggetemi se sbaglio) che distingueva (Correttamente) la relazione geotecnica sui terreni (in cui venivano ricavate la caratteristiche fisico-meccaniche dei terreni di fondazione) e quella sulle fondazioni (che valutava le interazioni tra terreno e struttura).....
Al momento, però, la geotecnica è da considerarsi comunque materia concorrente....
Ma la cosa fa + rabbia è questa: ho frequentato un master in Ingegneria ambientale con indirizzo difesa del suolo....in una facoltà d'Ingegneria....docenti quasi tutti ingegneri, così come buona parte degli allievi....durante le lezioni di geotecnica, meccanica delle rocce, stabilità dei pendi, idraulica sotterranea, indagini geotecniche, ecc. ....ne dicevano di tutti i colori contro i geologi....ma poi ai test....se non era per i geologi....erano ancora lì a ripeterli....
Purtoppo siamo una categoria piccola....in un momento storico difficile...e a certi errori del passato non è così semplice porre rimedio....
In primis l'Università....dovrebbe darsi una mossa...attivare corsi applicativi...differenziare l'offerta formativa....guardate gli ingegneri...ai miei tempi esistevano i civili, i meccanici, gli elettronici, i navali ed i minerari....oggi....ad ogni novità fiutano il vento ed attivano un nuovo corso...
A questo dovrebbe far seguito anche una riforma radicale del nostro ordine....si dovrebbero aprire + sezioni d'albo...anche alla luce della nuova tipologia di laureati cui la legge consente l'accesso agli esami di stato...
E poi il tariffario....seppur con i minimi derogabili....dovrebbe essere più dignitoso economicamente, e prevedere tutte le attività che il Geologo professionista svolge (esclusive e concorrenti).....provate ad effettuare una ricerca idrica ed a valutarla a tariffa...Auguri!!!
Spero di avere dato il mio modesto contributo alla discussione.....
Alfonso