Purtroppo tocca constatare che il tuo argomentare non fa una grinza.

E' ormai una situzione che caratterizza tutto un sistema sociale, che è clientelare piuttosto che meritocratico.

Altrimenti molta gente dell'università dovrebbe andare a casa ed invece sono sempre lì a ripetere, abbrutiti, le stesse cose da 20 anni ed a dimostrare involontariamente che "chi sa fare fa, chi non sa fare insegna".

E tralasciamo le situazioni di molti OR, per pietà...

Personalmente ho spesso cercato di coinvolgere qualcuno dell'Università di CT, in momenti in cui partecipavo a lavori "particolari" che sarebbero stati preziosi per gli studenti, ma ho trovato un muro di indifferenza e ignoranza che alla fine mi hanno fatto desistere dal continuare, anche perchè il rischio era di passare per un fastidioso invadente...

Probabilmente perchè dall'altra parte c'èra il timore di passare per ignorante davanti ai "sudditi-studenti" o, forse peggio, la noia di doversi velocemente aggiornare per non fare, appunto, la figura da ignorante.

Però questa è un'analisi critica del problema: dove sta l'analisi propositiva per migliorare lo stato di fatto?

Spesso in questo forum si parla di queste problematiche: altrettanto spesso il tutto si risolve in un coro di insulti con toni accusatori che scaturiscono da beghe personali.

Perdonami se la metto sul personale, ma tu, Alfonso, che sei un rappresentante della Categoria, cosa hai da proporre concretamente per cambiare questo stato di cose?

Preciso che non ti conosco, non so se fai o hai fatto qualcosa in merito e che la mia domanda non è assolutamente tendenziosa o polemica.

Saluti
Gaio Marchese