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Originariamente inviato da geotux:
Cari signori miei,

la questione è sempre la stessa. Mentre siamo qui a grattarci la testa su quale sia la legge da applicare, la realtà dei fatti è che pochi hanno le autorizzazioni/concessioni/notifiche in regole. Direi che, specialmente dalle mie parti, i pozzi in regole sono la minima parte. Prendiamo il caso degl'agricoltori di vigneti. Nel chietino, ogni agricoltore ha almeno un pozzo. Alcuni, che hanno i terreni sparsi qua e la, ne hanno più di uno. D'estate, quando iniziano ad irrigare, possono lasciare le pompe accese per 24 ore al giorni, per diverse settimane. UN mio amico, che ha 10 ettari a vigneti, accende la pompa ad inizio luglio e la spegne a fine agosto (nel vero senso della parola) perchè mette i diversi appezzamenti a rotazione durante l'irrigazione. Ha una pompa da 60l/min che totalizzano 220m3/gr. Ora, a me non sembra che questo sia un pozzo ad uso domestico ... Eppure, lo stato non ha nessun record di questo pozzo.
Una tale quantità, quando moltiplicata per il numero di agricoltori nel chietino arriva ad un quantitativo di acqua pompata davvero stratosferico. La Coldiretti Abruzzo parla di almeno 20.000 viticoltori (associati in cantine sociali quindi ci sono anche i produttori privati che hanno generalmente appezzamenti significativi ...). Voglio scontare la cifra del 50% .. quindi ci sono circa 10.000 pozzi "per uso domestico" solo in Abruzzo.

L'anno scorso un mio amico agricoltore mi disse " sai che da quando ho il pozzo (15 anni) la resa è diminuita di anno in anno? Sono due anni che la pompa si spegne perchè si scopre".
Ora, posso capire che la resa del pozzo è andata diminuendo per insabbiamento, occlusione dei filtri, ecc. ma non credete che ci sia anche un significativo impatto sulla falda? Mi auguro che si metterà mano a questo problema. Se è vero che il cambiamento climatico globale sposterà le zone temperate verso nord, l'Italia affronterà un calo delle precipitazioni medie con il passare degl'anni , quindi meno ricariche delle falde. Accoppiato con il sovrasfruttamento delle falde, ci troveremo davvero nei guai in futuro ...

Mi chiedo dove stanno gl'organi di controllo. Che cavolo fanno le varie ARTA/ARPA/Genii Civili, ecc.? Se non si inizia a sensibilizzare, ad educare la gente possiamo stare qui ad grattarci la testa all'infinito su quale sia la legge X o Y da applicare ...

Buona domenica.
Geotux, pur condividendo il tuo post, occorre considerare che l'agricoltura in Italia è sempre stata bistrattata. Ovviamente non conosco la situazione che c'è dalle tue parti, ma credo di conoscere abbastanza quello che accade nella mia regione; i "contadini", o meglio gli imprenditori agricoli, giacchè tale figura è ormai sparita dalla circolazione, esistente se non in casi eccezionali, soffrono dell'insufficienza politica di chi governa, della scarsa tutela dei loro prodotti, seppur di qualità, ed inoltre ci si mette pure il problema "acqua", necessaria alla conduzione del fondo, con consorzi irrigui per la maggior parte dei casi esistenti solo sulla carta, o con risorse, mezzi e personale insufficienti a garantire i vari turni di irrigazione; l'apoteosi tali enti consortili la raggiungono quando a seguito di richiesta di concessione di acque ad uso irriguo presso gli enti competenti da parte di privati, il consorzio risponde negativamente perchè l'area appartiene ed è inserita nell'area "servita" dal consorzio stesso: piccolo particolare da considerare....è vero che l'area è "servita" dal consorzio, ma di fatto manca tutta la rete di distribuzione!!!!
I vari enti preposti poi non hanno nemmeno un "potere" per poter controllare eventuali prelievi e scavi abusivi, se non dietro denuncia o interventi da parte di autorità.....
In questo marasma quindi i "furbi" continueranno a fare ciò che vorranno, e chi vuole essere in regola, al solito, lo prenderà in .....
Ciao e buona domenica
P.S.: forse hai commesso un errore sei sicuro che siano 220mc/gr? (inteso mc/giorno?).
Ciao


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859