Sono dell'idea che tra caratteri e modelli legiferati alla fine chi è tutelato da un ordine politicamente forte (ingegneri) opprime una categoria(la nostra)sfruttandoci, malpagandoci e cosa più grave sottostimandoci.
Dobbiamo condurre una seria battaglia di autodeterminazione. In Calabria, da ciò che ho visto, più che geologia o geotecnica, si parla di geopolitica. Vorrei, questa è una speranza, che il dialogo fosse costruttivo e indirizzato verso una più coerente ed emancipata visione delle cose.