ciao Geodesi
premettendo che non ho nessuna intenzione sadica/masochista di dare/darmi la mazza sui piedi, e che è noto a tutti la grande esperienza di molti colleghi nella geotecnica, ti pongo una domanda:
perchè nessun geologo (ad eccezione forse del collega valdostano da cui scaturi la "famosa" sentenza del CdS del 1995) firma ESCLUSIVAMENTE con il proprio nome Relazioni Geotecniche ?
ringrazio te e chiunque mi darà una risposta
Sono dell'idea che tra caratteri e modelli legiferati alla fine chi è tutelato da un ordine politicamente forte (ingegneri) opprime una categoria(la nostra)sfruttandoci, malpagandoci e cosa più grave sottostimandoci.
la categoria degli ingegneri non è forte soltanto per il numero e per essere una categoria "consolidata" nel tessuto sociale già dal secolo scorso ma anche per la maggiore dignità professionale che mostrano rispetto a quella dei geologi che molto spesso fanno la libera professione per hobby dedicandosi prevalentemente ad altro (insegnamento, pubblico impiego).
La stima, l'equo compenso e il non essere sfruttati sono tre condizioni mentali-materiali che presuppongono innanzitutto saper "cosa voler fare da grandi".
Vogliamo veramente dare lustro alla nostra professione ? Bene ! Cominciamo con l'approcciarci ad essa con spirito diverso innanzitutto guardando ad essa con maggiore convinzione e coraggio. La libera professione è anche impresa, impresa individuale a connotati intellettuali, ma pur sempre impresa e in quanto tale rischiosa.
Invece noi geologi vediamo la libera professione come un qualcosa che non da certezze (ma oggi su cosa si possono avere certezze ?) figuriamoci pure adesso che non esistono i minimi tariffari per cui non possiamo nemmeno più conservare i privilegi di lavorare in maniera esclusiva per l'amministrazione del nostro paesello o della nostra regione (i più fortunati) con una parcella "garantita", peccato poi che le stesse garanzie di lavorare non le hanno gli altri colleghi !!
Alessandro Cascone