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Cari colleghi sono riuscito finalmente ad entrare,scusate ma sebbene io abbia ormai i capelli bianchi per me questo mezzo è nuovo. Dagli anni ottanta ad oggi ne ho viste di cotte e di crude. Da un unico ordine nazionale economico come quota di iscrizione che si batteva come un leone per acquisire ll riconoscimento di spazi professionali per i geologi siamo passati agli ordini regionali,oltre al consiglio nazionale,con spese di iscrizione che si sono quintuplicate e dei vertici che invece di difendere il mestiere ,ormai consolidato presso i progettisti da anni di esercizio sul campo,avvallano senza battere ciglio la circolare n° 349 del 16 dicembre 1999 fatta dal centro-sinistra e il T.U. del D.M. del 14 settembre 2005 fatto dal centro-destra . La prima regala agli istituti universitari e ad i laboratori collegati ,in una commistione tra pubblico e privato tutta italiana,il settore delle prove geotecniche in sito e di laboratorio. Il secondo apre conseguentemente la necessaria valvola di sfogo per non ostacolare l' edilizia privata minuta con costi di progettazione troppo elevati,annullando definitivamente qualsiasi competenza esclusica del geologo di fatto già acquisita grazie all' applicazione diretta delle più semplici ed economiche tecniche di indagine geotecnica ,e lasciando tutto definitivamente a discrezione del progettista. Sarebbe a dire che piuttosto di avere tanti geologi che lavorano sul terrotorio in modo diffuso,io chiudo il vostro mercato lasciando la progettazione a se stessa. Gli ordini non hanno detto nulla perchè a loro interessa la grande progettazione ?e perchè? Tutto questo corrisponde ad interessi pubblici? A queste domande occorre dare una risposta , intanto organizziamoci in comitato permanente con un certo numero di aderenti,dei soci fondatori poi uno statuto ....ecc. Cosa ne pensate? Saluti Orazio
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