E già...siamo in italia (scritto volutamente piccolo).... se fossimo in uno Stato "normale" (ma non lo siamo), il tuo cliente avrebbe dovuto fare denuncia di lavori abusivi al Comune, che di conseguenza "aveva l'obbligo" di allertare gli organi comunali (di solito i vigili urbani) preposti al controllo del territorio, che avrebbero fatto il sopralluogo, che avrebbero comunicato alla procura della repubblica ecc...ecc...
Ma siccome si scopre che l'"abusivo" è parente del sindaco (o a scelta: consigliere-assessore-vigile urbano-usciere del comune-impiegato all'UTC ecc...ecc...) ecco che si compie il "miracolo dell'abusivismo"...
Ammesso che il comune "abbia preso" provvedimenti, il tuo cliente può chiederli in copia in base alla legge sulla trasparenza, per tutelare i suoi interessi in sede legale ( o per denunciare eventuali omissioni).
Poichè il giudice sarà a sua volta "amico" (o a scelta: parente-parente di un suo superiore-amico d'infanzia- fratello del cancelliere ecc...ec...) dell'abusivo si compirà il "miracolo della legalizzazione" dell'abusivismo, con tanto di sentenza e bolli!
Per correttezza, bisogna anche dire che molto spesso si parla di "abusivismo" senza conoscere in profondità le leggi urbanistiche, il significato di provvedimenti, autorizzazioni, concessioni ec...ec...; capita così di ricevere controlli (del tutto leciti) da parte degli enti competenti a seguito di denunce, solo perchè a "qualcuno" dà "fastidio" una nuova costruzione (del tutto legale), specie se vicino alla propria.... o si tenta di speculare attraverso... mezzi legali....
Quindi se il tuo cliente ha fatto le regolari denunce presso il comune e non ne ha avuto notizia o si è risolto con un "nulla di fatto" per i motivi precedentente descritti, potrebbe (il condizionale è d'obbligo) fare denuncia presso la procura della repubblica (ovviamente deve farsi supportare da un legale). Altro non saprei suggerire.
Ciao


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859