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Cari colleghi nell' aver sollevato il problema relativo alla necessità di difendere la professione del geologo mediante la costituzione di un comitato,sono oggi ancor più convinto di non aver fatto una cosa tanto stupida. Dopo avere con lucidità analizzato i vari codici sviluppati di recente nel mondo,un professore di ricerca del calibro di G.Geoffrey Meyerhoff(Evolution of safety factors and geotchnical limit state design ,1994)ammette: "the most important problem remains the determination of the in-situ soil strength". Le successive pubblicazioni in materia in sostanza non cambiano la musica, anzi si può mettere in evidenza quanto ci sia bisogno di laciar lavorare bene il geologo: la statistica per essere realistica deve essere correttamente applicata a "soil unit" apparentemente omogenea altrimenti salta ogni reale significato del valore dell' incertezza. Poca cosa,peccato che su questo ruota tutta la base teorica dei nuovi codici di calcolo(LRFD,RBD)! A me viene il dubbio che nell' averci tagliato fuori dalla geotecnica gli ingegneri si siano tirati la zappa sui piedi e a voi no?
Orazio Paini
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