dunque, ragioniamo con calma. premesso che cmq è sempre fondamentale avere in mano una lettera di incarico o cmq qualcosa di scritto perchè altrimenti è molto facile rimanere fregati, il progettista adesso dispone della tua relazione, timbrata e firmata. quindi nel momento in cui la consegna è chiaro che il lavoro è stato fatto da te. il committente si disinteressa della faccenda perchè l'accordo è tra te e il progettista (che spesso si rivolge al geologo di fiducia, cmq il committente non è tenuto a conoscere gli accordi contrattuali tra te e il progettista). teoricamente dovresti riuscire a farti riconoscere qualcosa dal progettista, poichè in assenza di una ricevuta di pagamento della fattura da parte sua, lui ovviamente non può dimostrare di averti pagato. Quindi secondo me potresti emettere fattura calcolando l'ammontare in base al tariffario (ogni altra somma eventualmente concordata rimane una speculazione in assenza di documenti scritti) e poi se lui non paga ma ha consegnato la tua relazione al committente....è evidente che non ha tenuto fede agli accordi (anche se non c'è traccia scritta), ovvero non ti ha riconosciuto la tariffa definita per legge per tale lavoro che cmq ha ricevuto e consegnato a sua volta.
prendendo spunto da tutto ciò, è buona norma:
1-definire l'incarico nei dettagli con un contratto scritto da farsi controfirmare (anche per evitare che vengano richiesti e non pagate parti di incarico non comprese nel contratto);
2-alla consegna degli elaborati, farsi controfirmare una lettera di consegna con l'elenco degli elaborati consegnati, specificando se è una consegna preliminare o definitiva, in modo da poter emettere fattura anche se il cliente perde o butta via gli elaborati e non ne fa uso.

e....in bocca al lupo!