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Originariamente inviato da andreamoro:
Salve, sono assieme ad Alberto uno dei redattori di noiseFromAmeriKa. Confesso che sono incuriosito, perche' la discussione non ha chiarito per niente il punto del contendere: fare l'ispezione era utile o no?

E per favore non si risponda citando disastri naturali, come ha fatto qualcuno, o insinuando che Alberto non volesse pagare perche' il suo geologo non ha trovato nulla di strano sul suo terreno. Chiaro che non trovare nulla e' un risultato legittimo (sperato, direi) e meritevole di pagamento.

Il punto e' un altro: il geologo di alberto ha
1) fatto un solo sondaggio, generando il sospetto di alberto: "ma non e' meglio controllare anche se due metri piu' in la' il terreno e' cedevole?"
2) il _geologo_ ha risposto: no, non serve, tanto lo vede il costruttore se il terreno va bene o no

E cioe' e' stata quest'ultima affermazione che ha generato il sospetto che l'intera ispezione fosse inutile. Non il fatto che non si sia trovato nulla: il fatto che tanto il compito alla fine e' del costruttore verificare la qualita' del terreno.

A questo punto il mio dubbio e': basta un solo sondaggio per accertare la qualita' di un terreno in un'area limitata diciamo della grandezza di una casa unifamiliare?
Dipende sempre dall' ordine di grandezza dell'opera da realizzare. Evidentemente il geologo incaricato, attraverso la sua esperienza lavorativa e conoscenza dei luoghi non ha ritenuto opportuno fare ulteriori indagini, facendo risparmiare il committente. In ogni caso è sua responsabilità, nel pieno della sua autonomia professionale, stabilire se fosse sufficiente uno o più sondaggi. Ad ogni modo fare indagini e prove (in situ od in laboratorio) è sempre utile, i geologi non hanno mica la vista a raggi x di superman.....
Semmai criticherei il secondo punto, non è il costruttore a stabilire se il terreno è qualitativamente idoneo, bensì il geologo, ma forse voleva tranquillizzare il committente (o meglio toglierselo dalle p...e laugh laugh )
Ciao


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859