Salve a tutti. Leggo ogni tanto i messaggi sul Forum e li trovo interessanti.
In riferimento a questo argomento "La nostra immagine" vorrei fare alcune considerazioni.
Il fatto che la relazione geologica venga purtroppo considerata da molti come un foglio di carta da compilare in 1 ora, solo perche' la legge la richiede, e'dovuta a mio parere a diversi motivi:
1) mancanza di "cultura del territorio" da parte dell'opinione pubblica e della politica, che tirano in ballo i geologi solo in caso di disastri o emergenze nazioali.
2)L'Universita' italiana, che continua a rimanere spesso vincolata ad una concezione del Geologo in chiave solo naturalistica.
3) Le altre categorie professionali, in particolar modo gli Ingegneri, fanno di tutto per dare poca importanza alla relazione geologico-tecnica e a volte non hanno neppure una conoscenza della geotecnica
In riferimento a questi 2 punti permettetemi una critica alla categoria, (compreso il sottoscritto) che spero susciti una prossima discusssione.
Premetto che sono un Geologo, che come molti di voi ha scelto la Geologia non principalmente con l'idea di "quanti soldi guadagnero'?" ma principalmente per passione.
Purtroppo l'esperienza lavorativa con qualche altro geologo non mi ha permesso di maturare professionalmente come volevo e inoltre la mia preparazione geotecnica, fatta eccezione per l'esame di stato e 1 esame di Geotecnica ad Ingegneria mi hanno convinto a provare quelllo che e' sempre stato un mio desiderio, ovvero prendere un Master in Geological Engineering negli Usa (sto ancora studiando)e mi sono reso conto che la preparazione data dall'Universita' nel campo della geologia applicata e'abbastanza carente.
Ovviamente mi rendo conto che anche una buona preparazioen non basta, in quanto occorrono anni di esperienza.
Sicuramente molti di voi avranno una conoscenza tecnica molto alta, ottenuta attraverso l'esperienza, lo studio e la passione, ma bisogna onestamente riconoscere che il background ingegneristico e' totalmente assente nelle facolta' di Geologia.Non si puo' pensare di poter fare calcoli di stabilita'o di fondazioni solo perche' si e' frequentato qualche corso di geotecnica e si e' letto il Lancellotta. Come mai per diventare un Geological Engineering bisogna dare statica, meccanica dei materiali e dei fluidi, geotecnica, fondazioni e altre materiale ingegneristiche?
Vorrei sottolineare che il Geological Engineering non corrisponde esattamente al geologo applicato, ma che e' un Geologo con forti basi in Ingegneria, quindi e' considerato un Ingegnere-Geologo, cosa che trovo assolutamente normale e ovvia, ma per molti Ingegneri e Geologi Italiani no.

Inoltre qualunque Geologo anche con una tesi in paleontologia puo'passare l'esame di stato senza fare un problema di geotecnica, mentre nel Nord America non sarebbe possibile, anche perche' per diventare un libero professionista bisogna passare piu' esami. Non vorrei sembrare polemico ma purtroppo questa e' la realta'. L'esperieza lavorativa che ho avuto in Italia e' stata molto deludente: relazione geologica da fare velocemente con dati poco attendibili, e poche prove, cercando di comprire il costo per riuscire a prendere il lavoro a qualche altro collega, con conseguente diminuzione della qualita' finale della relazione tecnica.

Non possiamo poi stupirci se alcuni Ingegneri, specialmente quelli che conoscono la Geotecnica, non ci stimano molto.
Negli Usa il Geological Engineering e'molto richiesto, specie se esce da ottime Universita'e tendenzialmente gli studi associati molto grossi richiedo un background ingegneristico.
Continuare a litigare con gli Ingegneri non aiuta di certo anche perche' il "peso" e il ruolo che hanno nella societa' e' notevole.
Sarebbe auspicabile da parte delle Universita', degli Ordini promuovere un dialogo serio per promuovere al meglio la professionalita' del geologo applicato, spingendo verso una figura professionale simile al "Engineering Geologist" dei paesi anglosassoni.
Mi scuso se sono stato un po ripetitivo e prolisso ma mi piacerebbe discuterne con voi.
Se poi qualcuno e' anche interessato in futuro a qualche iniziativa o proposta per organizzare corsi o altro sarei ben contento di parlarne