Per Lucamines

Scusa, ma la definizione “tecnico-ingegnere con basi naturalistiche” produce in me strani fastidi.
Mi piace di più Geologo - Tecnico
Negli anni, come a molti, mi è capitato di dover subire un ritornello, che peraltro qualcuno ripropone spesso in questo forum :” Che bello! Sei un Libero professionista…Fai il Geologo! Interessante!!! …ma in pratica cosa fai?” e non è sempre stato facile spiegarlo ai non addetti ai lavori.
Fino a quando non ho messo a punto una definizione che a me piace molto: “Il Geologo è un consulente che applica le proprie conoscenze prettamente scientifico-naturalistiche al Settore dell’Ingegneria civile…” .
Non so se può piacere a tutti, ma in quei casi risolve l’enigma, perché anche il mio macellaio ha capito finalmente cosa faccio.

Per “naturalista” non intendo quelle figure poetiche di inizio ‘900 che a dorso di mulo studiavano le montagne.
Però ritengo che i calcoli di c.a. debbano essere di esclusivo dominio di ingegneri, perché saper fare tutto, secondo me, non è sinonimo di qualità del lavoro.

Dalla mia poca esperienza sono giunto alla conclusione che per essere apprezzato come Geologo-Tecnico non è necessario saper dimensionare un plinto, una platea o un palo, ma basta e avanza saper motivare perché usare uno piuttosto che l’altro, che oggi non è poco...
E spesso tali motivazioni devono essere supportate più da osservazioni di tipo qualitativo che quantitativo, anche perché i “numeri” spesso non rendono giustizia in determinate situazioni.

Tu dici che il geologo naturalista non dovrebbe occuparsi di geotecnica. Ma se per geotecnica intendiamo la parametrizzazione fisico-meccanica di un litotipo, pensi davvero che un Engineering geologist ne sia davvero capace?
Certo se il tutto si riduce a prendere quattro numeri dai certificati di laboratorio, inserirli in un foglio di calcolo mettendoci magari un fattore di sicurezza 3, che se non basta diventa 4, allora basta un geometra, credimi!

Ma se invece consideri un sistema complesso, come un deposito terrigeno o un ammasso roccioso, il cui comportamento fisico è determinato da almeno dieci variabili, che non si possono risolvere facilmente con un’equazione matematica e che pertanto devono essere ridotte a 3 o 4, chi ha più competenze a fare la caratterizzazione geotecnica? Il naturalista con conoscenze di geotecnica o il geotecnico con conoscenze naturalistiche? (oppure volendo guardare da un altro punto di vista, forse anche un po’ più polemico) chi da il parametro per quello che è o chi prende il parametro che meglio si adatta alla soluzione progettuale?

Tu dici che ti piace tanto questa professione. Ma spesso, e non mi rivolgo specificatamente a te, ho l’impressione che non sappiamo cosa veramente dovrebbe prevedere l’esercizio della professione del Geologo.

Gaio