Per Ferdinando Ridolfi

Tralascio il discorso curriculum per non annoiare.

Il ruolo del geologo non “dovrebbe”, bensì “è” quello di ricostruire la situazione geologica (sensu latu) della porzione di terreno che interagisce con un manufatto.
E siccome raccontare la storia geologica di un sito è pura “poesia” per un ingegnere, che per fare la sua parte ha bisogno di numeri, la funzione del geologo, nell’ambito dell’ingegneria civile, è soprattutto quella di correlare le “caratteristiche geologiche” con la parametrizzazione fisico-meccanica dei diversi litotipi che costituiscono il terreno di fondazione.

Il che, secondo me, non può essere compito di altri, a dispetto di tutti i Fanta-decreti degli ultimi mesi. Mi scuso per la presunzione, ma cerco di spiegare sinteticamente il mio personalissimo punto di vista.

Lei, che è ingegnere, ha mai valutato quale è la percentuale d’errore che può fare, per esempio, nel calcolo di una struttura in c.a.?

Io ho fatto alcune valutazioni per ciò che riguarda il lavoro del geologo.
Analizzando la cosa sotto questo aspetto, tanto per fare un esempio, nel caso di un edificio con superficie d’impronta di 200m2 per una profondità interessata di 15m abbiamo un volume significativo di 3000m3.

Quando ci viene permesso di fare un sondaggio abbiamo un dato puntuale su una superficie di 0.785m2 circa. Se poi il Committente è fesso ci concede di fare due sondaggi, ma io voglio essere ottimista. Ne facciamo tre! (miracolo). A

Abbiamo un volume significativo investigato di 35m3 circa. quindi su appena l’1% del volume totale: visto in quest’ottica il ruolo del geologo appare già arduo, non le sembra?
Ricostruire le caratteristiche geologiche di un sito, conoscendone direttamente appena l’1%!!! (Lascio il piacere, a chi si occupa di statistica, di calcolare la percentuale d’errore).

Ma veniamo alla parametrizzazione geotecnica.
Facciamo conto che il Committente sia davvero un pazzo spendaccione e che ci faccia prelevare n°6 campioni (n°2 per sondaggio) e ce li faccia analizzare.

Nella migliore delle ipotesi abbiamo le caratteristiche fisico-meccaniche su un volume di terreno pari a 1m3 circa, quindi di APPENA lo 0.03% del volume totale!!!!

Alla luce di questa noiosa dissertazione, il ruolo del geologo è quello di valutare i risultati ottenuti su una porzione minima (se non addirittura statisticamente insignificante) di terreno e di validarli per l’intero volume di terreno che interagisce con un manufatto: quindi partendo da un’analisi praticamente qualitativa restituire parametri in termini di quantità, cioè numeri. Per questi motivi ritengo che può essere solo il geologo ad assumersi tali responsabilità, vuoi per forma mentis data dal tipo di studi fatti, vuoi per naturale propensione…ad essere fesso, visto quello che si fa pagare per fare un lavoro che sembra più una scommessa persa in partenza che una consulenza!!!

E poi (mi rivolgo ai colleghi geologi) vogliamo pure scegliere il tipo di fondazione, fare calcoli di capacità portante, dimensionare opere di consolidamento e gallerie!!

Ritengo sarebbe più corretto cercare di fare bene (e meglio) il nostro lavoro (che pare sia già abbastanza difficile ) prima di invadere (senza averne diritto e competenze) campi altrui. Perchè certi atteggiamenti danno fastidio a tutti, a prescindere dall'Ordine professionale cui si è iscritti.

Saluti
Gaio Marchese