Sono iscritto all'Ordine da 20 anni, ma non ho mai avuto il piacere di essere nominato in una commissione o indicato nelle cosiddette terne. Nonostante ciò, ritengo più giusto ripensare ruolo e rappresentatività degli ordini professionali, piuttosto che smantellarli a vantaggio di non ben identificate associazioni (leggi lobbies), che certamente non tuteleranno gli interessi della "base". Non sono contrario in maniera preconcetta alle riforme, ma gradirei che qualcuno mi spiegasse su quali principi si basa la "riforma delle professioni" in esame al Parlamento. Forse in nome delle "liberalizzazioni", che hanno già prodotto l'abolizione dei minimi tariffari, si vorrà consentire l'accesso alla libera professione senza l'esame di stato? Di questo passo non discuteremo più di standard minimi di qualità per le relazioni geologiche, ma saranno sufficienti delle "certificazioni".