Ciao Cascone,
io direi di prendere tutti armi e bagagli e partire per l'estero, dove il geologo è una figura più apprezzata e più tenuta in considerazione, dove, tra l'altro, non esistono ordini professionali.
L'Italia è un paese per venditori, avvocati e notai, mentre la laurea in scienze geologiche è quella fra le meno tenute in risalto.
Ci si ricorda di noi solo quando c'è un terremoto, chiedendoci perchè non l'abbiamo previsto, mentre per la quotidianeità zero totale.
E allora, tutti all'estero, che facciano fare agli ingegneri i piani di rischio, il GIS e il Remote Sensing, visto che non valiamo niente, che facciano loro il rilevamento geologico e le relazioni visto che sanno fare tutto.
Tanto per fare un esempio, nella sezione in alto legata al lavoro, nella sezione "lavoro all'estero" gli annunci sono discreti, nella sezione "lavoro in italia" c'è davvero da piangere.
E se si vuole fare la libera professione? I luminari professionisti che scrivono qui sul forum m'insegnano che, spesso e volentieri, il loro lavoro è spesso legato a politica e burocrazia, a cosa serve una laurea in geologia se poi il grosso del tempo lo si deve perdere fra inutili scartoffie? E non sto qui a lamentarmi dei giovani che "vorrebbero ma non possono", spesso rilegati a fare fotocopie per gli studi senza beccare un centesimo.
Insomma, un geologo per fare il suo lavoro, deve per forza andare in televisione a smartellare le Piramidi o Piazza Navona?
Il mio è un po' uno sfogo, perchè vivo in un paese considerato una delle 8 grandi potenze al mondo, a me sembra, invece, un posto pieno di fenomeni da baraccone al potere e di tanta gente brava, il cui potenziale, viene sottovalutato e, spesso, schernito.
W l'Italia