A seguito della riunione fatta la scorsa settimana così come pubblicizzato sulle pagine di questo forum credo sia interesssante fare alcune considerazioni:

PREMESSA:
le poche persone che vi hanno partecipato testimoniano lo scarso interesse verso le problematiche ordinistiche. Le stesse persone (mi riferisco ovviamente a colleghi campani) che a volte su questo forum sbraitano non solo non sono venute, nonostante siano state invitate personalmente dal sottoscritto, ma hanno glissato ogni parvenza di contatto per paura (forse) di dover trovare scuse ridicole al loro non venire.

Da che cosa è generato tale menefreghismo ?

Credo si debbano distinguere alcune tipologie di persone:

1° tipo: IL DISILLUSO
è colui che dopo aver in passato invano provato a far qualcosa ha deciso di tirare i remi in barca.
Il problema di queste persone è che non hanno capito che, trovandosi la barca su un lago stagnante e non in aperto mare, la barca un pò alla volta si ferma e rimane isolato lontano dalle rive.

2° tipo: L'INCAZZATO
è colui che dopo le varie sòle subite sta talmente incazzato con tutto il popolo cristiano (e musulmano) che pensando di dare mazzate "alla cecata" non si rende conto che sta colpendo solo se stesso

3° tipo: L'AVVILITO
è l'assente per antonomasia, colui che al solo pronunciare la parola "geologia" scoppia in un pianto a dirotto

4° tipo: IL FURBETTO
è colui che cerca sempre di vedere in che modo può sfruttare il malcontento per strappare qualcosa per il suo tornaconto personale. E' colui che arma le masse per vederle andare a combattere dall'alto della collina.

Di tutte le quattro tipologie descritte l'ultima, quella del furbetto, è la peggiore!

Nonostante tutto continuo per la mia strada, a volte provando ad incoraggiare l'avvilito, a volte provando a calmare l'incazzato, a volte provando a risvegliare il disilluso

Per il quarto, purtroppo, oltre a tapparmi il naso per l'odore sgradevole, non posso fare altro.....


Alessandro Cascone


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)