prendendo spunto dalla battuta di Galileo vorrei esporre un "pensiero poetico":

si può essere indecisi per due motivi:

1° MOTIVO
quando non si è convinti della bontà di una cosa oppure quando non si ha la certezza che ciò di cui ci si lamenta sia veramente un problema o una mancanza
Tale tipologia di indecisione comporta un'introspezione approfondita del proprio animo se non altro per la probabilità di scoprire che lo stato delle cose è tutto sommato piacevole e soddisfacente. Quindi perchè lamentarsi ?

2° MOTIVO
quando pur convinti della bontà di una cosa, dovendo contemporaneamente farne altre, si è indecisi sulla priorità di intervento.
Tale tipologia di indecisione, anche se attesta minore confusione mentale rispetto alla prima, denota comunque un'attribuzione di priorità alla cosa in oggetto molto bassa o quanto meno non all'altezza di altre cose. Anche qui, pertanto, pur avendo il diritto a lamentarsi o a imprecare contro il Sistema, forse lo stato delle cose non è tanto spiacevole o insoddisfacente quanto si crede. Quindi perchè lamentarsi tanto ?


Per farla breve, dobbiamo cominciare ad essere tutti un pò più coerenti con quello che diciamo o scriviamo FACENDO FATTI !!

Tante possono essere le scuse addotte per non-fare ma una sola è autentica: POCA STIMA DI SE STESSI !!

Alessandro Cascone


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)