|
0 membri (),
524
ospiti, e
4
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
Member
|
OP
Member
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945 |
Mi ha lasciato molto sorpreso, e contemporaneamente perplesso, il rifiuto da parte dell'Ordine degli Architetti di Roma di aderire alla proposta avanzate dal CUP (Comitato Unitario delle Professioni) relativamente al disegno di legge popolare sulla riforma delle professioni http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?iddoc=10066&IDCat=15 cosa ne pensate ?
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
|
|
|
|
|
Iscritto: May 2004
Posts: 147
Member
|
Member
Iscritto: May 2004
Posts: 147 |
Caro Alessandro, sei molto determinato e caparbio ma politicamente abbastanza ingenuo (non voglio assolutamente offenderti).Scusa , ma hai visto quali politici hanno partecipato al convegno ?? Capezzone ( presidente della commissione attività produttive ) è un radicale ultraliberista che se dipendesse da lui , la riforma degli ordini professionali avrebbe solo il seguente articolo:art.1:Sono aboliti gli ordini professionali. Mastella è il ministro competente che ha elaborato la proposta di Legge in corso ...!! Se non l'hai ancora capito i nostri dipendenti ..( i politici s'intende) partecipano solo ai convegni e ai congressi in cui si plaude ( o si criticano poco) i loro progetti, Come mai i due onorevoi di cui sopra non hanno partecipato al congresso dei geologi di Matera?Forse perchè Matera è fuori mano rispetto a Roma ? Ciao.
Sabato D'Elia
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
Member
|
OP
Member
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945 |
ciao Sabato pur avendo una visione personale della politica molto IDEALE, ed in quanto tale definibile comunemente ingenua, so perfettamente che i politici REALI partecipano solo agli incontri "garantiti".
La mia meraviglia, pertanto, nasce dal fatto che un'Ordine professionale possa avere un approccio alle problematiche attuali diametralmente opposto a quello che ci sciroppano da un pò di tempo a queste parti il nostro CNG e il CUP.
La cosa mi crea meraviglia perchè le motivazioni addotte dal Consiglio degli Architetti di Roma ricalcano le mie idee su come dovrebbe essere vista la libera professione; e ti posso garantire che alle mie riunioni non è venuto nè Capezzone nè Mastella nè altri. Anzi, ti dirò di più: ho scritto un'altra lettera al Ministro Di Pietro circa proprio la questione dell'assenza del Governo al Congresso di Matera.
la lettera diceva così....
ill.mo sig. Ministro dott. Antonio Di Pietro
Avendo già avuto l’onore di ricevere una sua risposta ad una mia precedente mail, atto questo di grande considerazione da parte Sua verso l’”uomo della strada”, approfitto, da degno napoletano, per riscriverla nuovamente sperando di ricevere uguale trattamento.
Sono un giovane geologo che si occupa di libera professione che crede nel suo lavoro portato avanti con passione, perseveranza e serietà sia etica che professionale.
Nei giorni 10-11-12 maggio c.a. si è tenuto a Matera il XIII Congresso Nazionale dei Geologi al quale anche lei, in qualità di Ministro delle Infrastrutture, era stato invitato come tutti i rappresentanti di questo Governo alla cui nascita ho contribuito, seppur microscopicamente, con il mio voto.
Contrariamente alla politica del mio Ordine professionale ho sempre condiviso le liberalizzazioni portate avanti dall’attuale Governo, nello specifico quelle relative alle libere professioni. Ho sempre ritenuto che il minimo tariffario non debba essere imposto da logiche corporativistiche ma dalla dignità del singolo improntata sul rispetto di se stesso e delle sue competenze conquistate a denti stretti, negli anni, da grandi sacrifici, e tutto ciò pur conoscendo le immani difficoltà sia a far apprezzare il proprio lavoro di geologo sia a giustificarne i compensi relativi richiesti.
Ho sempre considerato il contraddittorio come la Grande Opportunità per la crescita continua di una società civile e progredita anche quando i numeri sugli interlocutori sono a netto svantaggio verso se stessi; con questo stesso spirito sono andato al Congresso dei Geologi a Matera e con lo stesso spirito sono salito sul palco ad esternare la mia opinione in difesa del Decreto Bersani, pur sapendo di parlare ad una platea di persone che la pensavano diversamente da me.
Con grande rammarico purtroppo ho dovuto constatare l’assenza al Congresso della totalità delle persone di Governo invitate, Lei compreso. Capisco gli innumerevoli impegni di un Ministro per cui mi sarei tranquillamente accontentato di un sottosegretario, di un funzionario, anche di un usciere, chiunque, da parte delle Istituzioni governative, a rappresentare quella volontà di affrontare quel contraddittorio, anche in territorio (solo apparentemente) nemico, alla base di quel comune modo di concepire una società civile di cui sopra.
Esiste una pianta, denominata Rosa di Gerico, che cresce nei deserti che, quando le condizioni ambientali sono estremamente inclementi, si raggomitola su se stessa per difendere la sua sopravvivenza. Tali piante sono però pronte a far tesoro anche di poche gocce d’acqua disponibili per rifiorire, aprendosi al mondo esterno.
L’augurio che faccio a me stesso è rivedere tali piante riaprirsi………..
un geologo Alessandro Cascone
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
|
|
|
|
|
Iscritto: May 2004
Posts: 147
Member
|
Member
Iscritto: May 2004
Posts: 147 |
Alessandro,anche io sono sono favorevole al decreto Bersani,e mi ritrovo più o meno sulle tue posizioni.Purtroppo per noi sono pochi quelli che ( politici , rappresentanti, delegati) interpretano il loro mandato alla letterera: cioè servire gli interessi generali.La maggior parte di questi ( direi il 99,99%) appena occupano la loro postazioni metteno in atto l'istinto primitivo della conservazione della specie, nel caso, conservazione del posto e dei privilegi acquisiti ( anche se sono privilegi minimi). Questo vale anche per i nostri rappresentanti consiglieri nazionali e regionali, ma ti pare che possono essere d'accordo su norme che limitano le loro competenze e di conseguenza i loro privilegi?Il nostro ordine regionale adesso è composto da 15 persone, e per mantenersi hanno dovuto raddoppiare la nostra quota d'iscrizione. Perchè non si sonso opposti all'aumento del numero dei consiglieri?
Sabato D'Elia
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2001
Posts: 154
Member
|
Member
Iscritto: Dec 2001
Posts: 154 |
Ma cari amici, 15 sono troppi?!. ...Mi ricordano i consigli di amministrazione di aziende in cui sono più numerosi i consiglieri del CDA che i dipendenti.
Cogito ergo Sum
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2001
Posts: 154
Member
|
Member
Iscritto: Dec 2001
Posts: 154 |
Se i CCP (Consigli Consultivi Provinciali..se non erro)sono composti da 5 Colleghi...diamo poteri maggiori ai CCP. Dai CC Provinciali 1/2 componenti (presidente e/o segretario)poterebbero formare un Consiglio regionale per un totale masimo di 10 Colleghi. Il tutto porterà una diminuizione di 15 colleghi con tutto il conseguente risparmio. Visto che le rette annuali le paghiamo NOI...possiamo anche tentare di risparmiare.
Cogito ergo Sum
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2006
Posts: 33
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2006
Posts: 33 |
Dott.Cascone, leggo con attenzione le Sue note e ne apprezzo i tentativi che compie per dare un’impronta impronta culturale agli interventi dei colleghi sulle problematiche della nostra professione. Ho avuto il piacere d’incontrarLa a Matera e chiarire, sia pure per pochi minuti, alcuni argomenti che avevamo affrontato su questo Forum. Ne ho tratto un giudizio positivo e perciò mi permetto di dirLe, senza che se ne abbia a male, che troppo spesso si affida alla “vis polemica” sfiora il problema ma non entra nel vivo delle questioni. Mi spiego meglio. Lei si meraviglia di: a) che l’Ordine degli Architetti di Roma si è dissociato dal documento del CUP sulla riforma delle professioni e b) che al Congresso di Matera erano assenti le rappresentanze delle Istituzioni e del mondo politico. Perché si meraviglia? Non lo sarebbe se conoscesse che cosa è il CUP, quali le sue origini e la sua storia remota e recente. All’inizio era il “Comitato dei Presidenti degli Ordini” con lo scopo di gestire il patrimonio immobiliare di un grande palazzo nel centro storico di Roma (Via Sicilia) che era la sede della disciolta Corporazione delle Professioni di fascista memoria. Di fatto era una diarchia retta dal Dott.E.Parodi (Medici) e Dott. Leopardi (Farmacisti). Poiché il palazzo di Via Sicilia era appartenuto alla defunta Corporazione fascista, di natura sindacale, alla fine degni anni ’70, con sentenza del CdS, anche la CONSILP fu ammessa alla ripartizione della rendita maturata del patrimonio immobiliare. Il CUP, che poi ha assunto la denominazione di “Comitato Unitario delle Professioni” (mantenendo lo stesso acronimo), non aveva allora, come non ha oggi, nessuna veste giuridica. E’ un gruppo verticistico (i Presidenti degli Ordini) con nessuna autorità di rappresentanza (come peraltro gli Ordini) il cui unico scopo è sostanzialmente e unicamente teso al mantenimento e al rafforzamento del potere dei vari C.N. Privo di veste giuridica il CUP pretende di rappresentare monocraticamente le posizioni dell’universo professionale (spesso in contrasto con i reale interessi dei liberi professionisti) e quindi trova l’opposizione anche di parecchi Ordini territoriali ai quali compete, per di più, l’onere del sostentamento economico. Le associazioni sindacali dei liberi professionisti sono fermamente contrari al CUP e ai suoi documenti in materia di riforma del sistema ordinistico. Lei si meraviglia dell’assenza dei “politici”. Ma non si era già accorto che i nostri organi esponenziali territoriali (leggi gli OO.RR.) non sono capaci di esercitare verso le Istituzioni le necessarie azioni di tutela della professione? Non aveva già denunciato, Lei stesso, l’inerzia delle istituzioni professionali? Nella circostanza il Consiglio della Basilicata, nelle funzioni di organizzatore della manifestazione, non è riuscito a fare intervenire neppure le Istituzioni territoriali (Regione, Provincia, Comune) a riprova dell’assoluta mancanza di raccordo con il mondo politico e sotto questo importante aspetto il XIII Congresso Nazionale si è rivelato il grande flop. Ma lo è stato anche sul piano organizzativo, del programma dei lavori, della discussione, della partecipazione. Primo flop: la scelta della sede congressuale non poteva essere più infelice. Matera è una stupenda testimonianza del nostro passato di cultura e di civiltà ma assolutamente non idonea per una manifestazione che nelle intenzioni doveva accogliere qualche migliaio di persone e di personalità. Era lontana, di difficile avvicinamento. Nessuna meraviglia, quindi, se i rappresentanti delle Istituzioni abbiano disertato in massa (e, al riguardo, Lei indirizza maliziosamente una lettera al Ministro Di Pietro) Altri flop: gestione del Congresso, andamento dei lavori, contenuto delle mozioni, risultati conclusivi, partecipazione dei Geologi. Lei, che è stato tra i partecipanti, non si è accorto che il Congresso era aperto ai “delegati” regionali che, guarda caso, erano i consiglieri degli OO.RR.? Vale a dire che se la sono suonata e cantata con buona pace del democratico dibattito e l’andamento dei lavori si è articolato all’insegna delle invettive di alcuni tra i delegati più in vista contro il CNG senza però motivazioni sostanziali o proposizioni innovative. Lei ha avuto l’opportunità di leggere le mozioni: non si meraviglia della pochezza dei contenuti, oltre al vilipendio della lingua italiana? Niente che, in qualche modo, possa essere riconducibile a una possibile e attuabile strategia politica a “tutela della professione”. Infine, su Forum tanti Colleghi esprimono severe critiche verso il CNG e gli OO.RR. e denunciano la scarsa o nessuna attenzione verso gli iscritti estranei alle decisioni che coinvolgono l’intera Categoria. Osservo che ante Congresso sembrava che a Matera si schierassero le truppe di assalto. Ma a Matera c’erano soltanto poche persone e tutte mute! Dove stavano i contestatori? Non Le pare che ci sia molto da riflettere se, al momento della chiamata a raccolta, nessuno risponde all’appello? Cordialmente Andrea Maniscalco
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886 |
Ma a Matera c’erano soltanto poche persone e tutte mute! Dove stavano i contestatori? Forse per questo è stata scelta proprio Matera! Il prossimo Congresso a Lampedusa? Bologna.....Roma..... no??? Comunque io ho partecipato ad uno o forse due Congressi Nazionali ed in queste occasioni non non ricodo una forte partecipazione del mondo politico ed istituzionale. A Roma dopo l'evento di Sarno, quindi in un periodo di forte attenzione alle problematiche geologiche ricordo (comunque era appena caduto governo) la mancanza dei ministri e l'unico rappresentante del Min. dei LL.PP. fu il Direttore Generale,......poi comunque molte altre personalità.....Barberi (allora Segretario alla P.C.) ...Mario Tozzi che non intervenne ecc. La mia considerazione in merito è che paghiamo le quote per un Ordine Regionale ed un Consiglio Nazionale e poi addirittura ci viene fatto notare da altri quanto poco si riesce a fare lobby, cosa che gli altri ordini professionali dislocati addirittura a scala provinciale riescono meglio a fare. Non è una contraddizione?
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2006
Posts: 84
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2006
Posts: 84 |
la soluzione giusta sarebbe sciogliere gli ordini...non hanno mai attecchito...anzi sono stati usati per portare sulla nostra professione l'ombra del servilismo e dello sfruttamento dei giovani. Meglio formare una o più associazioni (dx, sin..cen), almeno avremo più attenzione dai politici di turno.
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
Member
|
OP
Member
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945 |
Egregio Presidente dott. Maniscalco
avendo avuto, parimenti alla mia persona, un'opinione analoga sulla Sua dall'incontro a Matera accetto di buon grado le Sue osservazioni permettendomi alcuni chiarimenti dovuti.
PREMESSA: la mia meraviglia era, ovviamente, retorica avendo capito già da tempo quale fosse lo spirito che anima il CUP. Essendo marito di un avvocato leggo spesso il mensile "Modello 5", realizzato in collaborazione con la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense, dove si è discettato (mi perdoni il furto linguistico) molto sul Decreto Bersani anche in nome del CUP
Leggo con soddisfazione che le osservazioni postate da me sul Congresso di Matera in altri trhead di questo forum sono abbondantemente riprese dal Suo post.
Come ho già discusso con Lei a Matera sicuramente i modi con i quali le nostre rappresentanze istituzionali si sono rapportate all'attuale Governo (vedi per tutte l'intervento del Presidente De Paola a Ballarò nell'Ottobre scorso) non hanno mostrato intelligenza dialettica e quindi, consequenzialmente, capacità operativa.
Il Congresso di Matera, come ho già postato in altri trhead di questo forum, ha ampiamente confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, l'assoluta mancanza di volontà di concertazione da parte del CNG con i vari OO RR nonchè della base dei geologi e questo in barba alle critiche fatte dallo stesso CNG al Governo per gli stessi motivi.
Purtroppo tale posizione oligarchica del CNG, confermata a Matera, è strettamente legata alla strafottenza della base dei geologi che come giustamente Lei osserva "su Forum tanti Colleghi esprimono severe critiche verso il CNG e gli OO.RR. e denunciano la scarsa o nessuna attenzione verso gli iscritti estranei alle decisioni che coinvolgono l’intera Categoria. Osservo che ante Congresso sembrava che a Matera si schierassero le truppe di assalto. Ma a Matera c’erano soltanto poche persone e tutte mute! Dove stavano i contestatori"
Queste persone, a ben vedere, sono le stesse che hanno rovinato e continuano a rovinare la professione non avendo alcuna dignità prima di uomini e poi di professionisti, firmandosi con nickname e non avendo il coraggio (mancanza di attributi) di presenziare ad un contraddittorio nemmeno quando questo è organizzato informalmente fuori dai contesti istituzionali soprattutto se si teme la presenza di persone di rappresentanza (CNG e OO RR).
Lei mi chiede se c'è molto da riflettere se, al momento della chiamata a raccolta, nessuno risponde allappello.
Nonostante qualche stolto miope pensa che fare filosofia/poesia sia in antagonismo alla pragmaticità, Le rispondo con una poesia di Kipling che considero il mio manifesto di vita:
Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti la perdono intorno a te, dandone a te la colpa; se riuscirai ad aver fede in te quando tutti dubitano, e mettendo in conto anche il loro dubitare; se riuscirai ad attendere senza stancarti nell'attesa, se, calunniato, non perderai tempo con le calunnie, o se, odiato, non ti farai prendere dall'odio, senza apparir però troppo buono o troppo saggio;
se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il padrone; se riuscirai a pensare senza che pensare sia il tuo scopo, se riuscirai ad affrontare il successo e l'insuccesso trattando quei due impostori allo stesso modo se riuscirai ad ascoltare la verità da espressa distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui, o a veder crollare le cose per cui dai la tua vita e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi di ripiego;
se riuscirai ad ammucchiare tutte le tue vincite e a giocartele in un sol colpo a testa-e-croce, a perdere e a ricominciar tutto daccapo, senza mai fiatare e dir nulla delle perdite; se riuscirai a costringere cuore, nervi e muscoli, benché sfiniti da un pezzo, a servire ai tuoi scopi, e a tener duro quando niente più resta in te tranne la volontà che ingiunge: "tieni duro!";
se riuscirai a parlare alle folle serbando le tue virtù, o a passeggiar coi Re e non perdere il tuo fare ordinario; se né i nemici o i cari amici riusciranno a colpirti, se tutti contano per te, ma nessuno mai troppo; se riuscirai a riempire l'attimo inesorabile e a dar valore ad ognuno dei suoi sessanta secondi, il mondo sarà tuo allora, con quanto contiene, e - quel che è più, tu sarai un Uomo, ragazzo mio!
Alessandro Cascone
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,078
Post147,875
Membri18,157
| |
Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
|
|
|
|