Il Collega “Geoalfo” (nome vero o pseudonimo ?) mi risponde che .. “i delegati al Congresso erano i consiglieri degli OO.RR.: chiamasi democrazia rappresentativa … i consiglieri degli ORG sono sttai eletti dalla base, e quindi sono loro rappresentanti ….”
Il Collega “Geoalfo” commette, anche Lui, l’errore di ritenere gli Ordini quali “organismi rappresentativi”. L’errore, purtroppo diffusissimo nella nostra Categoria, ha generato, e continua a generare gravissimo equivoco. Per legge, gli Ordini sono istituti preposti alla “tutela del titolo e della professione”; sono organi di magistratura, di vigilanza e di controllo a garanzia della fede pubblica; in tale veste iscrivono negli appositi Albi coloro che sono in possesso del diploma di laurea, che abbiano superato l’E.d.S., che abbiano i requisiti civili e morali.
Le funzioni di “tutela” si esplicano contro chi esercita la professione senza il possesso dei succitati titoli.
Pertanto, essendo “istituzionali” (deve notare che sui documenti degli Ordini è sovrimposto il simbolo della Repubblica) è a loro conferita la facoltà (non il diritto) di consultazione da parte degli organi dello Stato (quando loro ritenuto opportuno) per specifiche questioni attinenti la professione.
Dovrebbe essere ormai chiarito e conclamato che gli Ordini “non rappresentano nessuno”: i consiglieri non hanno, legittimamente, obblighi né materiali né morali nei confronti degli iscritti né debbono dare rendiconto delle loro azioni. Gli Ordini sono “monocrazie”.
Per quanto concerne “… la pochezza di contenuti delle mozioni …” non può non essere d’accordo con me che gli atti congressuali debbono essere frutto di approfondita analisi e riflessione dei temi discussi. In un consesso di professionisti non è cosa seria presentare documenti “… in fretta e furia …”: è sinonimo di improvvisazione e pressappochismo che sono comportamenti non adatti a persone di cultura che ricoprono cariche istituzionali.
Con i miei rispetti
Andrea Maniscalco
(PS: lo psueudonimo si utilizza in situazioni di particolarissima tutela della persona; ritengo che in questo Forum, di discussione e di confronto fra Colleghi, non debbano esistere motivi per nascondersi nell'anonimato)