caro collega geogianlu
(ma non è meglio chiamarci per nome ?)

premesso che il je accuse non era rivolto a te, è il caso che chiarisca bene il MIO punto di vista sulla questione CNG.

1° avendo una concezione della Politica latu sensu molto idealista sono convinto che per assolvere a cariche di rappresentanza non basta essere animati da buona volontà o da animo pulito. Nel nostro specifico bisogna avere una discreta esperienza sia professionale (vista la natura dell'Ente di rappresentanza: Ordine professionale) sia amministrativa.
De Paola, ovviamente, ha entrambe le caratteristiche.

2° Se un consiglio è eletto democraticamente, sempre in virtù di quel concetto ideale di Politica, DEVE rimanere al suo posto fino alla fine del mandato e DEVE fare quello per cui è stato eletto: IL SUO DOVERE !! Tale postulato, per me fondamentale, viene meno, ovviamente, quando l'interesse della categoria è PALESEMENTE violato o per calcolo personale o per evidente incapacità operativa.

Tutto ciò per dire che quando si critica e si avanzano pretese di dimissioni bisogna farlo innanzitutto con classe ed educazione perchè anche contestare lo si deve fare SEMPRE con grande rispetto; io critico apertamente l'attuale CNG ma lo faccio firmandomi con nome e cognome e, quando concessomi (vedi Congresso a Matera), anche nei luoghi deputati a ciò e sempre, credo e spero, con grande educazione.

Non vedo nemici all'orizzonte ma solo persone che agiscono diversamente da me. HO IL DIRITTO DI CRITICARE CIO' CHE NON CONDIVIDO ma non ho nessun diritto di buttare fango sulle persone nascosto dietro a qualche paravento, anche se virtuale.

Io chiedo pubblicamente al Presidente De Paola e a tutti i consiglieri nazionali di convocare un'assemblea straordinaria a Roma (facilmente raggiungibile da tutti) ove votare una sola mozione: approvare o meno la presunta ignavia dell'attuale CNG nei confronti delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M 159/05) anche alla luce delle nuove bozze presentate ad aprile 2007.


Alessandro Cascone


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)