Saluto un po’ tutti e spero che la civiltà prevalga su tutto e magari spazzi via qualche inopportuna oltre che deontologicamente inadeguata discussione.
Prima di tutto i fatti:
L’area interessata dall’ormai abortito progetto di Europaradiso è assolutamente nella norma in Calabria, non è molto più bella o meno bella rispetto agli altri 800 km di costa calabrese, non era vincolata fino a prima che si sussurrasse di Europaradiso. Vi era (prima della ZPS) una zona di ripopolamento faunistico (LIPU) alla foce del Neto (non interessata dal progetto) , 140 ettari dei 1200 totali (richiesti per il progetto) erano già a destinazione alberghiera (ho redatto assieme ad altri colleghi il PRG di Crotone nel 2001), l’anno scorso l’area è stata vincolata dalla Regione Calabria con un tempistica alquanto dubbia. Il resto lo conoscete il progetto non si farà più (almeno non con questo Governo nazionale, regionale, provinciale, comunale ).Quello che mi rattrista in tutta questa storia è l’inadeguatezza di noi calabresi (professionisti e non) a discutere del futuro della nostra terra senza tirare fuori le solite argomentazioni da anni 80 che nulla di nuovo portano, se non emigrazione, sottosviluppo e il solito “tirare a campare”. Prima ci sveglieremo da questo torpore e prima potremmo “fare” i professionisti in una terra “normale”. Prima prenderemo consapevolezza che non va bene il “piuttosto che niente è meglio…..piuttosto” e prima potremmo lavorare con parcelle che almeno si avvicinino al 50% dei minimi (ora nel privato siamo al massimo al 20%).La scelta cari (colleghi) calabresi è nostra, tutto il resto sono chiacchiere.
Un saluto a tutti (anche al mio caro amico Pino alias Gege).