Non sono crotonese....ed i dettagli europaradiso non li posso conoscere...
Però sono calabrese, anche se al 50%....e proprio per questo riesco a cogliere bene i limiti che frenano terribilmente questa regione...
Ritengo che in calabria, al di là dei luoghi comuni, ci sia un serio problema culturale che investe la classe politica e che non risparmia nessuno - tecnici compresi!!
Questo deficit culturale, ci porta a sopportare tutto, a non indignarci per nulla.....facendo la Salerno - Reggio Calabria con una certa frequenza...pensavo l'altro giorno tra me e me "se una cosa del genere fosse stata fatta in veneto o in piemonte...chissà come avrebbero reagito le popolazioni locali...."
Poi l'assenza di progettualità...come diceva un collega in precedenza...siamo ancora alle ricette "palazzinare" degli anni 70....non si capisce che occorre procedere ad una massiccia infrastrutturazione della nostra regione...ma che al contempo si debba avere cura per il paesaggio e per l'ambiente in genere...non per "fanatismo politico" ma perchè essi sono risorse da utilizzare per uno sviluppo economico futuro....
Una volta si veniva in calabria per il sole, per il mare, per le spiagge enormi....seppur non ci fossero grandi divertimenti....oggi....tra erosione delle coste, scempio edilizio, depuratori fatiscenti...ci siamo giocati per nostre inefficenze una fetta della nostra economia....
Poi il campalinismo esasperato che porta ad avere 3 università nei 3 vecchi capoluoghi di provincia, 3 aeroporti + uno nuovo in progetto nella sibaritide....senza riuscire a razionalizzare le risorse...ad ideare linee e progetti di sviluppo....
E la logica...del ribasso, del pochi maledetti e subito...non esula da questo contesto culturale...così come quella di vedere vincoli e controlli come fastidi da aggirare o da eliminare....e non come opportunità per mettere in gioco la propria professionalità e per migliorare il livello generale dei professionisti...
Saluti
Alfonso