ecco, appunto. geoalfo ha perfettamente espresso quello che volevo intendere, caro Alessandro. Non si tratta nè di battaglie perse in partenza nè di non essere all'altezza di affrontarle, si tratta di ACCETTARE I COMPROMESSI contestuali alla battaglia, nel bene o nel male! combattere non è sinonimo di morire di fame per forza, almeno non per me! Ho avuto modo di confrontarmi con un consigliere dell'O.R. della Campania su una questione spinosa: il fatto che i bandi pubblici fossero assolutamente preclusi a noi neolaureati perchè RICHIEDONO SPECIFICATAMENTE di avere avuto ABNORMI ESPERIENZE , comprovate, nel settore dei Lavori Pubblici! ma dico io, non vi pare una immane presa per il culo per tutelare i SOLITI colleghi?? ebbene, non ho avuto risposta. e allora cosa dovrei fare? cambiare mestiere? accontentarmi delle briciole datemi da qualche privato? col cacchio! io perseguo i miei obiettivi e per farmi quella stramaledetta esperienza per poter partecipare un pò più serenamente a quei bandi fra qualche anno, ORA rompo i cosiddetti ai "panettieri" per ricevere qualche incarico, ovviamente nella speranza che il C.N.G. e gli O.R. , che NOI ABBIAMO VOTATO, facciano qualcosa per cambiare lo stato dei fatti! chiamatelo cinismo ma la professione FUNZIONA COSI'! ora che sia "libera" o meno, non saprei più dirlo, la questione è volerla fare o non volerla fare. altrimenti tutti a fare i professori alle medie e al liceo, che ca@#o! tanto poi si fanno le relazioni a 100 euro...