“Buonasera a tutti”, aperto da “biancoblù” (gli pseudonimi vanno sempre in voga) ha stimolato un’ampia discussione sul modo di accedere alla professione. Intendo dare anch’io un contributo alla riflessione associandomi, in prima battuta, al pensiero del Dott.Cascone che … “TENTARE la professione” significa partire con il piede sbagliato.
Effettivamente l’ingresso nella professione, specialmente nella Libera Professione, non è facile anzi è cosa molto difficile e richiede, come giustamente anche altri hanno evidenziato, doti personali e caratteriali che travalicano la sola conoscenza degli aspetti propriamente tecnici che formano oggetto dell’attività.
I fattori del successo (Ambizione, Volontà, Disponibilità al rischio, Perseveranza, Diligenza) sono, in verità, patrimonio di ciascuno ma non tutti sono pienamente consapevoli di possederli e attribuiscono, erroneamente, i risultati positivi (quando ci sono) alla “Fortuna” che invece altro non è che la “capacità di saper cogliere le opportunità”.
Il Libero Professionista è un “lavoratore” che svolge autonomamente la sua attività il che significa che per entrare nel mercato (=il committente) lo deve saper individuare, avvicinare, conquistare, fidelizzare. Il Libero Professionista VIVE DI RELAZIONI e queste, tanto più sono estese e diffuse, costituiscono il “capitale sociale” della propria azienda intellettuale che nell’operare diviene, con il tempo, “capace, abile, competente”.
Il lavoro è un diritto. Tuttavia nessuno ha l’obbligo di affidarlo a chi non dimostri di possedere i necessari requisiti tecnici e personali adeguati.
E’ cosa ovvia che colui che ha saputo più facilmente e rapidamente comprendere la logica del mercato ha, oggettivamente, una faretra con più frecce.
Ritengo, allora, che occorre smetterla la lagnanza contro i “soliti noti”, i “panettieri”, i “protetti” ecc. che molto spesso sono, invece, persone che hanno fatto una dura e lunga gavetta e comunque hanno rischiato tantissimo per conoscere e farsi conoscere e conquistare sul campo il diritto di far valere, CON DIGNITA’, la propria professionalità
A margine di questa nota: il post di “Giudacos” ha toccato un tema che il Sindacato ha affrontato con il Ministro Di Pietro e si sta trovando una soluzione che non osti contro la possibile opposizione dell’UE.
Andrea Maniscalco
Presidente del SINGEOP