La scelta di usare uno pseudonimo è dettata dal fatto che non credo né ai santi né alle vergini (meno che mai ai colli incravattati). A leggere certe reazioni, mi pare di averne motivo.
Che poi occorra la gavetta, la determinazione, la competenza, ecc. e che si impari anche (soprattutto?) prendendo calci nei denti, è assodato.
Panettieri, protetti e soliti noti esistono, più delle vergini e dei santi, come in tutte le professioni.
Quello che non esiste è il limite tra bravi (competenti, determinati, volenterosi) e furbi. Di certo, i furbi esistono (beati loro) e sono protetti, a quanto pare (addirittura su un forum... dove, francamente, non credo ce ne sarebbe la necessità, se non altro per il buon gusto).
Ben più difficile è trovare chi protegge quelli che hanno una piccola "azienda intellettuale". Ma è la logica del mondo.
Grazie a tutti, crepi il lupo e VOGLIO CREDERCI.
Saluti