Lo sfruttamento del lavoro è cosa ignobile. Il lavoro è un diritto, ma richiede anche doveri; obbedisce a regole certe, concertate e condivise da chi il lavoro lo dà e da chi il lavoro lo riceve. Le regole, reciprocamente accettate dalle parti, non mortificano la dignità dell’Uomo e del Lavoratore, principio di assoluto fondamento del vivere in un Paese civile.
Anche nel mondo delle Professioni vigono le regole che disciplinano i rapporti di lavoro. Vige il “Contratto” condiviso e sottoscritto tra le parti sociali che rappresentano quella “datoriale” e quella dei suoi “collaboratori”. Parecchi lo conoscono e lo applicano, tantissimi non lo sanno (meglio ancora: fanno finta di non saperlo) e si espongono a rischi che la Giustizia sociale, quando l’inadempienza è dimostrata, non perdona.
Deve essere assolutamente chiaro: il libero professionista che non rispetta il “contratto” (ancorché non aderente all’Associazione Sindacale di categoria) commette il reato di “sfruttamento del lavoro” e come tale “deve” essere perseguito nelle opportune sedi.
Il testo integrale del CCNL per i dipendenti degli Studi Professionali è visibile nel blog del SINGEOP. Oltre alle norme generali, la cui lettura non è da trascurare, fare attenzione particolare all’art.25 “Forme e modalità di impiego” e all’art.83 “Classificazione del personale” parte B Area Professionale Tecnica” dove sono declarati i profili professionali nel comparto degli Studi di Geologia.
Il SINGEOP ha sottoscritto il 10.12.1978 il primo CCNL e lo ha sottoscritto in tutti i successivi rinnovi fino al vigente che è in scadenza il 30.9.2007
Cosa costa, allora, a un libero professionista, secondo le proprie esigenze, assumere collaboratori nelle forme contrattualmente previste potendo altresì trarre vantaggi beneficiando dei contributi, previsti dal Fondoprofessioni, per la loro “formazione”? Non è, anche questo, un modo per favorire l’accesso al lavoro dei giovani senza sottoporli alle inaccettabili e umilianti proposte come quella raccontata da Geologa?
Andrea Maniscalco
Presidente del SINGEOP