Cari colleghi,
ogni tanto mi permetto di intervenire e non tanto per difendere il CNG o gli OORR, ma per precisare e, se possibile, chiarire.
Ero presente il 27 a Roma alla riunione congiunta tra CNG e OORR e ho vissuto in diretta il rientro del ns. Presidente nazionale dopo la riunione ed il voto del consiglio superiore lavori pubblici sul ntu. Ora credo sappiate tutti come è andata e che è stato approvato con il voto contrario di De Paola e 109 voti o giù di lì favorevoli (gli altri...). Capisco che ci sia scontento, ma capite bene che i numeri sono numeri! Secondo alcuni De Paola non ha detto niente prima, si è accorto solo adesso di che testo terribile si andava ad approvare? Piccola precisione prima di continuare: chi mi conosce sa che non sono un depaoliano con il prosciutto sugli occhi, i tappi nelle orecchie e la benda in boccae quindi posso procedere nel mio intervento senza essere tacciato di lecchinismo (e senza avere la coda di paglia).
Procediamo.
Il tentativo primario della casta ingegneri era di emarginare il più possibile i geologi, ma nella prima versione del ntu (peraltro mai entrata veramente in vigore) il CNG era riuscito a limitare i danni cercando di valorizzare quella che era la ns. unica competenza intangibile. Poco, forse si, ma l'alternativa era sparire. Si era anche riusciti anche a mettere in evidenza il ns. ruolo all'interno degl codice appalti (anche questo ritoccato negativamente per noi dal c.s.ll.pp.).
Si stava lavorando all'interno del consiglio superiore per cercare di ottenere variazione al testo a noi favorevoli (eliminare il termine "progettista" nel testo riguardante le indagini e la geotecnica) e c'era un clima di sostanziale apertura, quando con il cambio di governo è cambiato anche il consiglio superiore con il ritorno di nemici storici dei geologi che hanno prodotto il documento in questione.
Fino all'ultimo (anche la mattina del 27 prima della convocazione del consiglio superiore) il consiglio nazionale ha cercato di trovare una soluzione, una mediazione che è stata rifiutata. Si è giunti quindi al voto contrario ed alla mozione De Paola che, spero, presto avremo in forma cartacea (dopo averla sentita dal Presidente nazionale) che prelude all'inavitabile ricorso presso il T.A.R.
Io ti capisco, caro Alessandro, ma mi devi credere che si è fatto e si sta facendo tutto il possibile per salvaguardare la professione. Si poteva fare di più? Può darsi, ma questo non vuol dire che dietro ci siano malafade o chissà quali interessi. Anche la cavalleria polacca era unita e convinta, ma quando è andata all'assalto dei carri armati tedeschi sappiamo tutti come è andata a finire! Dobbiamo allora cercare altre strade. I vietnamiti hanno sconfitto i francesi a Dien Bien Phu e poi gli americani combattendo in maniera intelligente.
Noi abbiamo bisogno di qualificarci a livello universitario, arrivare al geologo ingegnere.
I mezzi li abbiamo: sono la riforma universitaria e le nuove classi approvate dal ministero.
Lì dentro c'è il ns. futuro ed è in quella direzione che bisogna muoverci e si stanno muovendo il CNG ed gli OORR. Se riuscimo a dimostrare di avere competenze in certi campi attraverso corsi di studi qualificanti riusciamo a vincere i ricorsi su leggi e circolari che minano le ns. competenze (vedi ultimo ricorso vinto in Veneto sulle competenze idrauliche).
Lo so che è difficile perchè il mondo universitario è refrattario, ma dobbiamo provarci.
Quindi tralasciamo le polemiche e continuiamo il confronto, anche aspro, ma costruttivo.
Scusate la prolissità, ma era necessario puntualizzare alcune cose.
Saluti a tutti.
Giuliano Antonielli