per Alex-64
Non condivido ciò che Lei ha scritto. Tanti sono i Geologi occupati nelle strutture tecniche regionali e provinciali ma solo pochissimi hanno “fatto carriera” fino ad arrivare alla qualifica di dirigente. Non risulta che i Geologi nella P.A. abbiano inciso più di tanto nelle decisioni tecnico-politiche dell’Ente di appartenenza, quale che sia il ruolo da loro occupato.
Mi permetto, poi, di farLe presente che nella P.A. i Geologi sono stati inquadrati già dal 1979 nel 7° livello funzionale proprio per l’intervento del SINGEOP (spacciatosi per sindacato anche dei Geologi dipendenti) nelle trattative per il rinnovo del CCNL del pubblico impiego.
Infine, se il C.S. è in larghissima maggioranza di Ingegneri e i Geologi sono assenti ciò è, in gran parte, per diretta conseguenza di quanto sopra detto: i Geologi non sono emersi alle posizioni di alto prestigio dell’apparato burocratico, né del mondo accademico o professionale.

per Adriano Iacchetta
Lei afferma cosa vera. E proprio per questo l’iniziativa del SINGEOP presso il Ministero (legga nel nostro blog il carteggio con il Ministro Di Pietro) tende a sancire con apposite declaratorie che i Geologi sono a tutti gli effetti “progettisti”, per la parte di loro competenza, e non “consulenti” chiamati a discrezione e se del caso. Giova sempre ricordare che il sottosuolo (cioè la Geologia del sito) è sempre parte integrante del progetto di qualsiasi opera grande o piccola.

per M.Trossero.
Non alteri a Suo uso il mio pensiero. Non mi sono mai sognato di sostenere che la “professione geotecnica” è marginale nel fatturato di un geologo italiano. Ho voluto semplicemente stimolare una riflessione.

per Geodesi.
Il Suo sarcasmo è fuori luogo. Abbia rispetto per chi, con spirito di servizio e con grande dispendio di energie personali, di tempo e di denaro si adopera nell’interesse di pochi (i liberi professionisti iscritti nel Sindacato) ma i cui risultati portano vantaggio a tutta la Categoria. Pertanto non sia sciocco e non scriva cretinate.
Andrea Maniscalco