L'opuscolo redatto dagli avvocati del CNG nasce in risposta ad un elaborato redatto dal Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI):
http://www.centrostudicni.it/midcom-serveattachmentguid-83bed0d168309dd0980ef13cf3c29625/80.pdf leggendo attentamente l'opuscolo (ben 96 pp.) e confrontandolo, capitolo per capitolo, con quello redatto dal CNG, ci si rende conto che molto si potrebbe fare per conquistare il campo delle INDAGINI GEOTECNICHE e RELATIVA RELAZIONE anche grazie alla collaborazione dei cugini ingegneri.
Leggendo l'opuscolo del Centro Studi del CNI si evince la loro "pretesa" esclusiva per la redazione della relazione geotecnica ma non per quella della relazione sulle indagini e quindi, di conseguenza, l'eventuale redazione del piano delle indagini.
Ciò potrebbe significare che i geologi potrebbero gestire la parte relativa alle indagini con annessa relazione e gli ingegneri occuparsi dei calcoli dei parametri geotecnici (portata e cedimenti).
Personalmente ritengo tale scelta giusta.
Consiglio a tutti i colleghi di leggere CON ATTENZIONE l'opuscolo del Centro Studi del CNI poichè quanto riportato in quello del CNG presenta non poche risposte "viziate", e quindi fuorvianti, alle affermazioni del documento del CNI.
I distinguo fatti nell'opuscolo del CNG alle dichiarazioni del Centro Studi CNI denotano, ancora una volta, una presa di posizione del CNG miope e di chiusura mentale ad ogni confronto obiettivo con i propri interlocutori denotante tra l'altro anche una disarmante furbizia alla ladro di polli nel momento in cui si continua a battere il tasto del DPR 328/01 notoriamente equivoco al punto che lo stesso Consiglio di Stato, con parere del 21 maggio 2001 aveva invitato
"l'Amministrazione a rivedere accuratamente l'indicazione delle competenze attribuite nel testo"
Alessandro Cascone