Scusa Bruni la mia era solo una amara considerazione su questo modo di operare che ormai sembra diventato la norma. Non è una critica rivolta al tuo caso specifico.
Come si fa a decidere a priori che sono sufficienti gabbionate quando non si conoscono ne il piano di scivolamento e nessuna altra caratteristica geotecnica del terreno da cui poterne valutare le spinte?
A questo punto è come affidarsi ad un rabdomante per capire dove fare pozzi e poi dire a te conferma le scelte con le indagini, anzi si è già decisa la profondità e l'equipaggiamento del pozzo.
La decisione sulla scelta dell'opera di consolidamento e sulla collocazione non dovrebbe spettare a priori solo ai progettisti (suppongo ingegneri), comunque dovrebbe essere valutata insieme a te (sempre in ragione delle risorse disponibili).
Anche il dimensionamento e la posizione di eventuali dreni (sono previsti?) dovrebbe essere fatto dopo le tue indagini e la tua relazione.
Poi perchè asfaltare, senza consolidare, dove sono presenti dissesti? Non sono soldi buttati? Di li a poco l'asfalto si romperà di nuovo no?
Per il resto....va bene......magari fai presente all'Amministrazione che nei tratti in evidente dissesto (ancora in fase di assestamento)non conviene asfaltare ma solo "ricaricare" in attesa di altre risorse per consolidare (con dreni, gabbionate, pali) previo approfondimento indagini e quindi tue valutazioni.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti